Bioscalin Fiale Anticaduta Physiogenina, Giuliani

Bioscalin Fiale Anticaduta Physiogenina, Giuliani

Cuore di queste innovative fiale è l’esclusivo complesso Physiogenina, frutto delle più recenti scoperte in ambito tricologico. Si tratta di una combinazione di selezionati ed esclusivi attivi in grado di preservare e prolungare la vita dei capelli. 

Studi in vitro hanno dimostrato infatti che la Physiogenina stimola il fisiologico processo di autoriparazione cellulare a livello del follicolo. Questa azione ha un importante effetto nel sostenere la corretta funzionalità del follicolo pilifero e la fase di crescita del capello. La sua formula contiene un attivo che svolge una specifica azione a livello del cuoio capelluto, l’ambiente in cui vive il capello e dal quale riceve i nutrienti. La presenza della Galeopsis, attivo naturale e brevettato della Giuliani, grazie infatti alle sue proprietà antiossidanti è in grado di favorire il benessere del cuoio capelluto.

Con l’esclusiva tecnologia di rilascio graduale e prolungato Triactive3® che consente di avere un’efficacia prolungata di 3 giorni.

In farmacia, 10 fiale da 3,5 ml, 57 euro.

Novembre 2019

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Voglio un figlio (a 44 anni) ma ho paura che non sia sano: che fare?

27/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scelta di avere un figlio in età avanzata è personalissima: nessuno specialista può dare consigli al riguardo, solo indicare i rischi a cui si potrebbe andare incontro, in modo da permettere di decidere con consapevolezza.  »

Quarto cesareo a 30 anni: sono proprio tanti i rischi?

26/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo espone la donna a vari rischi che è bene valutare attentamente anche con l'aiuto del ginecologo curante.  »

Paura di aver contratto la toxoplasmosi

28/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per sapere se malauguratamente si è state contagiate dal Toxoplasma gondii si può fare il toxo test, a partire da 20 giorni dopo l'ingestione dell'alimento che si teme fosse contaminato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti