A 18 anni con il conseguimento del diploma si ha ancora diritto a essere mantenuti dai genitori?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/09/2025 Aggiornato il 16/09/2025

L'avvocato Carolina Giussani del foro di Milano spiega che il raggiungimento della maggiore età del figlio non solleva i genitori dall'obbligo di mantenerlo. Ma ci sono molte variabili: per esempio, il mantenimento non è dovuto se il figlio non si impegna negli studi e/o non cerca lavoro a studi conclusi.

Una domanda di: Viviana
Ho una figlia di 18 anni appena compiuti. Con il padre non sono sposata e siamo divisi da tanti anni. Non c'è nessuna sentenza di avvocati per il mantenimento. Le ha sempre passato 300 euro o 250 in base alle sue possibilità. Ora che è maggiorenne vorrebbe darle qualcosa solo quando le serve. Mia figlia ha finito di studiare a giugno con diploma, ma non lavora ancora e vive con me che praticamente l'ho cresciuta. Lui è tenuto comunque a degli obblighi verso di lei o può fare come vuole?

Risponde l'avvocato Carolina Giussani del foro di Milano. L'assegno di mantenimento ai figli è dovuto fino al raggiungimento dell'indipendenza economica, quindi l'obbligo non decade automaticamente con il compimento dei 18 anni, né con il conseguimento del diploma. Dunque, se i figli scelgono di intraprendere gli studi universitari l’obbligo di mantenimento dovrà essere assolto anche dopo la laurea fino al loro inserimento nel mondo del lavoro, adeguato al titolo ottenuto. Molte possono essere le variabili, ad esempio non è dovuto il mantenimento se il figlio non si impegna negli studi (e quindi non è in regola con gli esami e procrastina senza giustificato motivo la fine degli studi) e/o non cerca lavoro a studi conclusi, ma non basta un modesto ritardo nel conseguimento del titolo di studio. Dunque, il padre di Sua figlia ha l'obbligo di continuare a versare un regolare contributo al mantenimento ordinario e deve farsi carico anche delle spese cosiddette straordinarie quali i costi scolastici e le spese mediche – giusto per indicare le due voci più importanti – fino a quando la ragazza diventerà economicamente autonoma e non potrà quindi, solo perché la figlia ha compiuto 18 anni, offrirle "qualcosa solo quando le serve", né "fare come vuole". Segnalo che tutti i tribunali italiani hanno formulato propri protocolli di gestione e ripartizione delle spese straordinarie (o adottato quelli dei maggiori tribunali) reperibili sul sito web del singolo tribunale. Tenga presente che nella materia del diritto di famiglia contano molto le situazioni economiche oggettive dei due genitori e le reali necessità e aspirazioni dei figli: è sempre opportuno consultare un legale esperto della materia che possa consigliare e, se possibile, favorire il raggiungimento di un accordo che potrà poi essere formalizzato in tribunale in modo da essere dotato di efficacia esecutiva qualora il genitore tenuto al versamento del contributo non vi provveda.
Esistono anche consultori che offrono un servizio di consulenza gratuito che permetterà al genitore collocatario di comprendere i propri diritti in relazione al proprio caso specifico: si può informare al riguardo presso il Comune di residenza.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti