Febbre ricorrente dopo la mononucleosi: c’è una relazione?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/09/2021 Aggiornato il 13/09/2021

Per rispondere in merito alle febbri ricorrenti, è con noi l'immunologo professor Alberto Tommasini.

Una domanda di: Giusy
La mia bambina, 24 mesi, ha contratto 3 mesi fa la mononucleosi. Da allora, puntualmente, trascorriamo una settimana con febbre e 15 giorni senza febbre. È un ciclo continuo! Potrebbe essere una conseguenza della mononucleosi? Occorre fare qualche specifico controllo? Sono in preda al panico, per cui mi occorrerebbe sapere bene come muovermi per poter vedere la mia bambina pienamente in forma.

Risponde il professor Alberto Tommasini, immunologo del Burlo Garofolo di Trieste: “La mononucleosi è un’infezione comune che nei bambini più piccoli si presenta di solito con i sintomi di una banale tonsillite. Gli episodi febbrili ricorrenti che lei descrive potrebbero invece essere dovuti ad un’altra condizione relativamente comune a questa età, la cosiddetta PFAPA o sindrome febbrile periodica con faringiti non infettive. Talora la PFAPA compare dopo un primo episodio di mononucleosi, ma non c’è alcuna prova che ci sia una relazione tra le due condizioni. In ogni caso, si tratterebbe di una condizione innocente, per quanto fastidiosa, che può guarire da sola o se necessario con l’asportazione delle tonsille. Il tempo e le prove che il suo pediatra le saprà indicare potranno eventualmente confermare questa ipotesi. Con cordialità”.

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