Febbre ricorrente dopo la mononucleosi: c’è una relazione?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 13/09/2021 Aggiornato il 13/09/2021

Per rispondere in merito alle febbri ricorrenti, è con noi l'immunologo professor Alberto Tommasini.

Una domanda di: Giusy
La mia bambina, 24 mesi, ha contratto 3 mesi fa la mononucleosi. Da allora, puntualmente, trascorriamo una settimana con febbre e 15 giorni senza febbre. È un ciclo continuo! Potrebbe essere una conseguenza della mononucleosi? Occorre fare qualche specifico controllo? Sono in preda al panico, per cui mi occorrerebbe sapere bene come muovermi per poter vedere la mia bambina pienamente in forma.

Risponde il professor Alberto Tommasini, immunologo del Burlo Garofolo di Trieste: “La mononucleosi è un’infezione comune che nei bambini più piccoli si presenta di solito con i sintomi di una banale tonsillite. Gli episodi febbrili ricorrenti che lei descrive potrebbero invece essere dovuti ad un’altra condizione relativamente comune a questa età, la cosiddetta PFAPA o sindrome febbrile periodica con faringiti non infettive. Talora la PFAPA compare dopo un primo episodio di mononucleosi, ma non c’è alcuna prova che ci sia una relazione tra le due condizioni. In ogni caso, si tratterebbe di una condizione innocente, per quanto fastidiosa, che può guarire da sola o se necessario con l’asportazione delle tonsille. Il tempo e le prove che il suo pediatra le saprà indicare potranno eventualmente confermare questa ipotesi. Con cordialità”.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le domande della settimana

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti