Fotocopiatrice in una scuola materna: è nociva?

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/04/2019 Aggiornato il 11/04/2019

Gli esperti della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute spiegano in che misura le fotocopiatrici possono inquinare l'ambiente in cui vengono usate.

Una domanda di: Valentina
Ho letto in un poster nello studio della mia pediatra che le fotocopiatrici rilasciano sostanze nocive durante la stampa.
Mio figlio nel suo asilo (come penso in tutti gli altri) ne ha una nell’atrio dove poi i bimbi passano la maggior parte del tempo.
Perché nelle scuole non è obbligatorio usare i filtri che vendono per evitare la fuoriuscita di queste sostanze? Quanto possono essere dannose a dei bimbi piccoli?

Rispondono gli esperti della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute:
Stampanti e fotocopiatrici possono emettere nell’aria piccole quantità di particelle ultrafini, composti organici volatili (COV) e ozono. Grazie al progresso tecnologico, le emissioni dai dispositivi di ultima generazione sono ampiamente al di sotto dei valori limite prescritti e le emissioni di ozono sono quasi assenti.
Il rischio di un danno acuto alla salute è pertanto trascurabile. Ciononostante in alcuni soggetti particolarmente sensibili, sono stati segnalati disturbi aspecifici, come prurito e irritazione cutanea, bruciore agli occhi, tosse, dispnea e mal di testa, reazioni allergiche- anche se i dati attuali non consentono di delineare chiare relazioni causa/effetto. Generalmente, si tratta di reazioni aspecifiche di ipersensibilità dovute agli effetti irritativi delle sostanze emesse nell’aria.
I bambini, specie se allergici o asmatici, sono particolarmente suscettibili agli effetti delle esposizioni ambientali e quindi sono più a rischio degli adulti. In Italia i bambini e i ragazzi trascorrono negli edifici scolastici dalle 4 alle 8 ore al giorno. Numerose ricerche hanno evidenziato come l’inquinamento dell’aria interna (indoor), insieme al comfort microclimatico sia un determinante importante per la salute di studenti e lavoratori, soprattutto se soggetti allergici o asmatici.
Pertanto nelle scuole è fortemente raccomandato di collocare stampanti e/o fotocopiatrici in appositi locali ampi e ben ventilati, separati dagli ambienti frequentati dal personale scolastico e, in primis, lontano dai bambini.
Il testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08), infatti, impone al datore di lavoro la valutazione della presenza di agenti chimici, al fine di proteggere e preservare la salute e la sicurezza dei lavoratori suoi dipendenti. Le stampanti e i toner di vecchia generazione dovrebbero essere sostituiti con apparecchi moderni a basse emissioni, con certificazione di ecocompatibilità. In ultima analisi, un’ulteriore soluzione per limitare l’emissione di polveri, consiste nell’applicazione agli apparecchi di appositi dispositivi di filtrazione in uscita.

NOTA DELLA REDAZIONE: Il nostro consiglio è di utilizzare queste informazioni per accertarsi che nell’asilo di suo figlio tutto sia in regola.

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