Osteoporosi: quali esami per la diagnosi?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/02/2022 Aggiornato il 16/02/2022

L'indagine che consente di individuare l'osteoporosi è la MOC.

Una domanda di: Maria Grazia
Salve dottore. Ho osteoporosi rilevata dalla moc fatta a settembre 2021 che è arrivata anche all’anca. T-score 2.78 ed esami ematochimici nella norma, quindi vi è discrepanza. Quali potrebbero essere le cause? Per accertarlo gli esami da effettuare sono invasivi a livello di radiazioni tipo morfometria vertebrale?

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli
Risponde il dottor Massimiliano Noseda, medico specialista in medicina fisica e riabilitazione, docente universitario (www.fisiatra-visitafisiatrica-milano-como.it)

L’esame corretto per porre diagnosi di osteoporosi è la MOC (mineralometria ossea compiuterizzata ) che deve essere effettuata alla
Sua età sia al rachide sia al femore. Al fine di monitorare l’evoluzione della patologia, la stessa
indagine deve essere poi ripetuta ogni 2 anni (nel suo caso, quindi, il prossimo settembre), preferibilmente sempre nella stessa struttura per evitare risultati distorti dalla possibile differenza di sensibilità tra apparecchiature
diverse. Di certo a questo esame vanno aggiunti altri esami di laboratorio volti sia a capire se ci sono possibili cause che stanno
favorendo l’osteoporosi, come disfunzioni tiroidee, sia a meglio studiare il metabolismo osseo per valutare la necessità di integrazione
con calcio e vitamina D. Lo specialista dell’osteoporosi, solitamente un fisiatra, un ortopedico o un reumatologo, identificherà tutti quelli che sono opportuni nel suo caso sulla base di ciò che emerge dal colloquio con la paziente. Si tratta comunque sempre di esami del sangue e delle urine e quindi di esami non invasivi.

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti