Sindrome del QT lungo emersa alla visita per l’idoneità sportiva

Dottor Fabrizio Drago A cura di Fabrizio Drago - Dottore specialista in Chirurgia vascolare Pubblicato il 06/08/2018 Aggiornato il 06/08/2018

Un solo elettrocardiogramma non basta per essere certi di essere in presenza di una sindrome del QT lungo, alterazione del cuore che comporta la comparsa di aritmie non benigne. Per una diagnosi certa occorre effettuare altre indagini.

Una domanda di: Sara
Mio figlio 14 enne è in fase di puberta e sono 6 anni che gioca a calcio senza mai aver avuto nessun problema con la visita sportiva.
Quest anno facendo la visita si sono accorti che aveva un battito un po’ strano, così dopo qualche giorno abbiamo fatto la visita sotto sforzo cicloergomEtro ed è risultato che ha il QT lungo (0,49). Volevo sapere se potrà fare ancora sport e se si può guarire!!?? Grazie mille per la risposta.

Cara mamma,
innanzi tutto voglio dirle che quando si rileva con l’elettrocardiogramma, durante un accertamento medico-sportivo al fine del rilascio di una idoneità allo sport agonistico, un QT superiore a 0,440 , che è il valore normale nei maschi, è d’obbligo interrompere il protocollo di accertamenti ai fini del rilascio dell’idoenità e inviare il ragazzo (o la ragazza) al Centri cardiologici dotati di competenza in materia.
La lettura del tracciato prodotto dall’elettrocardiogramma non è infatti così semplice, richiede grande esperienza e ancora questa da sola non basta: il margine d’errore è intorno al 10% anche in chi si occupa esclusivamente di aritmie e, ovviamente, molto più alto se viene effettuata da altri specialisti.
Posto questo, ben venga il medico sportivo che sbaglia in eccesso. Molto peggio sarebbe se l’errore fosse per difetto, ovvero se un QT lungo alterato sfuggisse all’attenzione del medico.
La sindrome del QT lungo è, infatti, una malattia insidiosa, se non viene controllata in modo adeguato: può infatti provocare aritmie (irregolarità del battito del cuore) che possono essere maligne con conseguenze talora catastrofiche .
Presa visione del tracciato eseguito, se l’aritmologo dovesse confermare il valore alterato all’elettrocardiogramma eseguito, avvierà un’indagine cardiologica mirata a effettuare una corretta diagnosi, comprendere meglio la gravità o meno del problema e indagare le possibili cause del problema.
Infatti il QT lungo può avere cause primarie, dovute all’alterazione congenita di alcuni geni, oppure secondarie.
Tra queste ultime, per esempio, ci sono la carenza di sali minerali (potassio, calcio, magnesio), le alterazioni delle paratiroidi ( ipoparatiroidismo) o alcune malattie del cuore che non riguardano direttamente la conduzione elettrica, ma che si riflettono su di essa.
Oltre ai test specifici che confermano (o smentiscono) la diagnosi di sindrome di QT lungo, è importante ai fini di stabilire la gravità del problema valutare in anamnesi (raccolta di tutte le informazioni relative alla salute della persona e dei suoi più stretti consanguinei) la presenza di casi di morte improvvisa tra i membri della famiglia, in particolare se in età non avanzata.
Ci sono casi di sindrome del QT lungo non reversibili che dunque vanno curati per tutta la vita.
La terapia o la prevenzione farmacologica di prima scelta è rappresentata dai farmaci betabloccanti che riducono la stimolazione che l’adrenalina esercita sul cuore riducendo il rischio di comparsa delle aritmie maligne. Spetta naturalmente al cardiologo indicare quale tipo di betabloccante usare e definirne il dosaggio. Se la diagnosi fatta a suo figlio venisse confermata, il ragazzo non potrà fare sport agonistico, mentre su parere dello specialista e in base all’entità della sindrome (che può essere più o meno grave) e dell’efficacia della eventuale trattamento intrapreso, potrebbe affrontare un’attività fisica aerobica a livello ludico-addestrativo. Il QT allungato può comunque essere reversibile, cioè può guarire completamente, se a determinarlo sono fattori modificabili, come appunto un deficit di sali minerali o una malattia delle paratiroidi.
Per accertare queste evenienze occorrerà sottoporre il ragazzo ad analisi del sangue mirate. Con cordialità.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti