Vaccino anti-rotavirus: gli effetti indesiderati vanno comunicati prima o dopo?

Laura de Laurentiis A cura di Laura de Laurentiis Pubblicato il 19/11/2019 Aggiornato il 19/02/2020

I possibili effetti indesiderati di una vaccinazione raccomandata vanno elencati prima di somministrarla e non dopo, per permettere ai genitori di valutare i pro e i contro, e poi decidere con maggiore cognizione di causa.

Una domanda di: Valentina
Ieri ho sottoposto mio figlio di due mesi e mezzo alle prime vaccinazioni obbligatorie. L’operatrice sanitaria mi ha proposto l’antirotavirus, segnalando che si trattava di una vaccinazione raccomandata, che però non essendo tra le obbligatorie dovevo scegliere io se effettuare o no. Ho acconsentito e solo DOPO la somministrazione un medico mi ha elencato i possibili effetti indesiderati, tra cui l’invaginazione intestinale che è un’emergenza chirurgica. La comunicazione mi ha lasciato esterrefatta: non solo si demanda ai genitori la decisione di effettuare un vaccino non obbligatorio (non tutti hanno gli strumenti per decidere se sì o se no, ma tant’è, io personalmente mi fido del termine “raccomandata”) ma addirittura i rischi a cui espone vengono elencati DOPO la somministrazione. Il punto è che se avessi saputo PRIMA della possibilità che l’antirotavirus determini un così grave effetto indesiderato NON AVREI fatto vaccinare il mio bambino (esattamente come non avrebbero acconsentito a farlo altre mamme a cui i rischi sono stati detti, come ame, dopo). Ormai per il mio bambino non si può più fare nulla, quel che è fatto è fatto, tuttavia mi chiedo se una simile modalità comunicativa goda dell’approvazione della comunità scientifica pediatrica o sia addirittura una disposizione che parte dall’alto per ottenere più adesoni possibile alla vaccinazione antirotavirus non obbligatoria. Comunque sia, gli effetti indesiderati gravi (e qui non stiamo parlando di febbricola, malessere, puntini rossi, inappetenza, ma di un’emergenza chirurgica che può portare a morte) secondo me per correttezza devono essere elencati prima, per dare ai genitori la possibilità di scegliere non alla cieca, ma in maniera consapevole.

Risponde il dottor Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it):
“E’ ovvio che i possibili effetti indesiderati di un vaccino raccomandato devono essere elencati prima della somministrazione: l’informazione data dopo serve come invito a prestare attenzione a determinati sintomi, tra cui febbre, pianto di dolore, vomito, feci con sangue, spesso di consistenza gelatinosa, che potrebbero esprimere la comparsa di un danno a carico dell’intestino (l’invaginazione, appunto) ma non riveste alcuna utilità ai fini della scelta di vaccinare o no. Una simile modalità di comunicazione, che non tiene conto della necessità di informare in modo esauriente i genitori per permetterli di decidere con sufficiente cognizione di causa, potendo valutare i pro e i contro prima di dire sì o no a una vaccinazione, è iniziativa del singolo medico e non prassi seguita da tutti i centri vaccinali italiani. Posto tutto questo, il rischio di invaginazione intestinale in seguito alla vaccinazione anti-rotavirus è realmente bassissimo, molto più basso dello stesso pericolo di invaginazione intestinale a cui si trova esposto un neonatino che contrae la gastroenterite da rotavirus. Ed è proprio quest’ultima una delle ragioni per le quali l’anti-rotavirus viene raccomandato dai pediatri: nel rapporto tra rischi e benefici, i secondi superano i primi”.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccino antiinfluenzale: lo faccio al mio bimbo?

23/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Vaccinare contro l'influenza i bambini piccoli è ora più che mai la scelta giusta: ad affermarlo il Ministero della salute e la Società italiana di pediatria.   »

Dubbio sul valore delle beta-hCG

23/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Per capire se la gravidanza sta procedendo, serve l'ecografia, tuttavia non conviene farla prima che il valore dell'ormone beta-hCG sia almeno a 1000.  »

Bimba che fatica ad addormentarsi: le si può dare la melatonina?

06/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Dormire è fondamentale per tutti, ma in particolare per i bambini: cercare un rimedio contro un eventuale disturbo del sonno è dunque opportuno.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti