Vaccino antiinfluenzale in spray: è davvero sicuro?

Redazione A cura di “La Redazione”

La Regione Lombardia ha scelto di somministrare gratuitamente a tutti i bambini fino a sei anni l'antiinfluenzale in spray: ecco le risposte ai dubbi che sta sollevando la forma farmaceutica di questo vaccino.

Una domanda di: Valentina
Buongiorno, ho una bimba che ha 2 anni e mezzo e un bimbo di 2 mesi. Vorrei far fare alla prima bimba il vaccino antinfluenzale, principalmente per proteggere il bimbo più piccolo che non potrà farlo per motivi di età. Avrei due domande.
Ho letto che quest’anno per la prima volta verrà usato un nuovo vaccino spray… perché? È davvero sicuro dato che è il primo anno che viene usato in Italia ? Come mai non è mai stato utilizzato prima in italia dato che in altri paesi già veniva usato da alcuni anni?
Ho letto che questo vaccino rende (a differenza di quello tradizionale) il soggetto che viene vaccinato teoricamente contagioso (essendo con virus vivi attenuati). Pertanto si raccomanda di non stare vicino a persone immunodepresse e a neonati. Quando mia figlia farà il vaccino, il mio secondo figlio avrà nemmeno 3 mesi. E’ rischioso che la sorella stia a contatto col fratello? Non posso ovviamente dividerli. Nel mio caso posso richiedere che a mia figlia venga fatto il classico vaccino “inattivato”? Preferirei, indipendentemente dal fratello, che facesse il vaccino tradizionale…grazie.

Risponde il dottor Danilo Cereda, medico specialista in Igiene e Medicina preventiva presso l’Unità Operativa Prevenzione della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia:
Il vaccino “spray” è un vaccino conosciuto dalla comunità scientifica, sicuro, utilizzato da molti anni. In particolare l’offerta sistematica all’infanzia è stata fatta in Inghilterra dove, con la stagione in corso, si raggiungerà l’ottavo anno consecutivo. Oltre a ciò, che già fornisce una indicazione indiretta sulla sicurezza, è bene ricordare che tutti i vaccini utilizzati nel Servizio Sanitario Nazionale (non solo quello “spray”) sono sottoposti ad attente e rigorose valutazioni sulla sicurezza dalle diverse agenzie/istituti nazionali coinvolti: ogni vaccino deve superare più fasi e valutazioni prima di essere utilizzato (per approfondire https://www.epicentro.iss.it/vaccini/VacciniSviluppoCommercio ).
Seppur non commercializzato in Italia, il vaccino spray era previsto come utilizzabile già da qualche anno dal Ministero della Salute (ad esempio è già citato nella circolare antinfluenzale 2018).
Vista l’eccezionalità della stagione in corso si è voluto offrire – con uno sforzo importante – un vaccino sicuro e con particolarmente efficacia per prevenire l’influenza. Inoltre la somministrazione via spray è sicuramente un vantaggio per i bambini rispetto alla somministrazione iniettiva.
Sino a oggi il vaccino antinfluenzale in Italia veniva proposto ai bambini appartenenti alle categorie a rischio, numeri fortunatamente limitati.
Il vaccino viene offerto la prima volta in Italia perché quest’anno, per la prima volta, lo si offre in maniera gratuita anche a tutti i bambini sani fino ai 6 anni di età. Questo tipo di vaccino, per la sua facile somministrazione, consentirà di raggiungere grandi numeri e in tempi molto ristretti.
Va posta particolare attenzione a NON somministrare il vaccino in alcune importanti situazioni di rischio, in particolare bambini e adolescenti con immunodeficienza clinica a causa di condizioni o terapie immunosoppressive quali: leucemie acute e croniche, linfomi, infezione sintomatica da HIV, carenze immunocellulari e trattamento con corticosteroidi ad alte dosi.
Invece lo stesso vaccino NON è controindicato (si può somministrare) nei soggetti con infezioni da HIV asintomatiche o nei pazienti che assumono corticosteroidi topici/per inalazione o corticosteroidi sistemici a basse dosi o in quelli che assumono corticosteroidi come terapia sostitutiva.
E’ vero che chi riceve il vaccino deve tentare di evitare, ogniqualvolta sia possibile, il contatto ravvicinato con soggetti immunocompromessi (ad es. persone che abbiano ricevuto un trapianto di midollo osseo che devono stare in isolamento) per 1 – 2 settimane dopo la vaccinazione, ma parliamo – per l’appunto – di importanti condizioni di immunodepressione, quali ad esempio si instaurano dopo un trapianto di midollo osseo. Non sono riportati rischi per i fratellini/sorelline dei bambini vaccinati.
L’offerta del vaccino spray è dunque efficace e sicura, di alta qualità per i bambini. Tutti i genitori sono tenuti a valutare attentamente l’opportunità di vaccinare i propri bambini contro l’influenza.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Pubblicato il 13.10.2020 Aggiornato il 22.5.2025

Le domande della settimana

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

03/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Pillola: c’è possibilità di gravidanza se non si associa l’uso del profilattico?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico.   »

Progesterone sospeso e sanguinamento: c’è relazione?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire.  »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti