Tosse, raffreddore, muco dal naso e febbre sono perennemente dietro l'angolo quando il bambino comincia (o ricomincia) a frequentare il nido o la scuola materna: è un pedaggio obbligato (e utile) che è praticamente impossibile non pagare almeno un po'.
Una domanda di: Katiuscia Salve, mia figlia ha 4 anni e come per molti genitori anche per me l’avvicinarsi dell’inizio dell’asilo è un incubo, raffreddori, tosse, febbre, muco, tracheite, placche alla gola e chi più ne ha più ne metta ma sempre e solo legati alle via aeree. Se devo essere sincera dall’inizio del nido ad ora negli anni ho notato dei cambiamenti ovvero i malanno sono sempre meno o comunque di durata più breve, ma purtroppo una volta l’anno finiamo in ospedale una volta per bronchite l’altra per polmonite, sempre risoltasi velocemente e senza problemi di saturazione o necessità di ossigeno. Vengo al dunque fra qualche settimana ricomincerà l’incubo vorrei delle dritte, come ogni anno ovviamente faremo il vaccino antinfluenzale, c’è qualche cura magari di difese immunitarie che potrei cominciare prima per via preventiva? Grazie mille.
Giorgio Longo
Cara signora, il problema che lei segnala è quello delle infezioni respiratorie ricorrenti che è molto comune in tutti i bambini dell’età prescolare (si stima che siano, più o meno, 7-8 le infezioni per anno scolastico). Io sono solito definirlo un “pedaggio” che i bambini devono pagare nell’età della socializzazione, nell’età nella quale è fondamentale fare la “conoscenza” con tutti i virus ed altri agenti infettivi per poter sviluppare e far maturare quell’immunità che poi servirà per tutto il resto della vita. Detto questo le dico anche che ci sono molti prodotti, cosìdetti “immunostimolanti” che vengono utilizzati proprio allo scopo di aiutare i bambini ad ammalarsi di meno e/o con minore intensità. Il suo pediatra saprà certamente farle la prescrizione. Le dico però anche che il vantaggio che potrà ottenere è sempre modesto, difficile da misurare, anche perché dopo i 4 anni la bambina ha già superato il “giro di boa”, nel senso che, come già da sola ha osservato, deve aspettarsi che queste infezioni, anche spontaneamente (senza l’aiuto di alcun farmaco preventivo) si dimezzeranno anno dopo anno e così all’età della scuola le assenze saranno ridotte al lumicino. Cordialmente.
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