Quando ci sono problemi di allattamento, la cosa migliore da fare è rivolgersi a qualcuno di competente per aiuto e consiglio. Le ostetriche sono tra le figure più adatte.
Una domanda di: Valentina Le riscrivo perché è da qualche giorno che mia figlia di tre mesi mentre mangia si agita e a volte si tira via da sola il biberon (si dimena con le mani e piange) prima invece era molto tranquilla durante la poppata. Io la allatto con il biberon, ma uso il mio latte perché impiego il tiralatte in quanto non sono riuscita ad attaccarla al seno. Ci potrebbe essere un problema? Va cambiato il biberon? O potrebbe essere che non le piace più il mio latte? Grazie mille.
Leo Venturelli
Difficile riuscire a capire attraverso un’ email come è la suzione, se dipende dalla tettarella o da quale altro motivo. Posso solo dire che può anche provare a cambiare tettarella, ma se rimane agitata e succhia male, può chiedere un consulto alle ostetriche del consultorio familiare o al suo pediatra tra qualche giorno, se non ritorna alla normalità. Aggiungo che il suo latte non è da mettere in discussione se la quantità globale è adeguata. In generale, provi anche ad affidarsi al suo istinto per intuire cosa non va. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
La presenza di latte nelle mammelle è variabile e non preoccupa se in alcuni momenti della giornata sembra essere scarsa: l'unica cosa che conta è che il bambino aumenti comunque di peso regolarmente. »
Le perle di latte, più correttamente "vescicole", sono formazioni che possono comparire sul capezzolo a volte porrvocando dolore. Attaccare il bambino alla mammella correttamente può risolverle. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »