Mio figlio ha 18 mesi e vorrei smettere di allattarlo

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 27/02/2023 Aggiornato il 18/03/2026

Dopo i sei mesi di vita, l’allattamento va incoraggiato e continuato, se è possibile farlo, se la mamma non ritiene che sia meglio interromperlo o anche più semplicemente se sia lei sia il bambino ne sono appagati. Diversamente non è opportuno obbligarsi a proseguire.

Una domanda di: Rexhina
Salve sono una mamma di 23 anni e ho un bimbo di 18 mesi. I motivi per cui penso di dover smettere di allattare è perché il bimbo non mangia, faccio fatica, gli propongo di tutto ma nulla da fare. La notte è uno strazio: si sveglia in qualsiasi orario. Durante la giornata al posto del seno propongo latte e altri alimenti ma quando lui se si mette in testa che vuole il seno non c’è verso per distrarlo. Avrei veramente bisogno di aiuto.

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma, la sua lettera mi rattrista perché è la conferma (un’altra!) di come le donne si sentano costrette ad aderire a un modello ideale di madre perfetta a discapito della loro serenità e, di conseguenza, forse anche di quella del loro bambino o della loro bambina: sono infatti del parere che se la mamma sta bene, stia bene anche il figlio e credo che questa mia idea sia più che condivisibile da chi si occupa di cura dei bambini. Dopo i sei mesi di vita, l’allattamento va incoraggiato e continuato, se è possibile farlo, se la mamma non ritiene che sia meglio interromperlo o anche più semplicemente se sia lei sia il bambino ne sono appagati. Non c’è alcuno studio scientifico che abbia evidenziato che smettere di allattare un bambino che oltretutto, come nel caso di suo figlio ha già 18 mesi, possa essere in qualche modo essere per lui destabilizzante. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che è corretto che i bambini vengano allattati esclusivamente al seno per i primi sei mesi e che successivamente l’allattamento materno prosegua, integrato con cibi solidi, fino a quando mamma e bambino lo desiderano. In questa indicazione c’è la risposta che cerca. Allattare oltre i sei mesi, possibilmente fino all’anno di vita è una buona cosa, ma non c’è alcun obbligo morale o di altra natura che deve spingere a continuare se si ritiene,per qualunque ragione, che sia giunto il momento di smettere. Le mamme che proseguono l’allattamento al seno solo ed esclusivamente per dovere, perché condizionate da messaggi che le fanno sentire sbagliate se non continuano al di là delle loro possibilità fisiche e psichiche, al di là di quanto considerano giusto e, quindi, senza più essere felici e appagate dal gesto non dovrebbero costringere se stesse ad andare avanti. I benefici dell’allattamento dopo i sei mesi di vita sono innegabili e molti di questi sono di natura psicologica, ma se la mamma offre il seno malvolentieri probabilmente potrebbe essere che ne annulli alcuni. Smettendo di allattare non smetterà certo di amare il suo bambino né il vostro legame si allenterà, anzi è verosimile che migliori perché lei avrà più energia e più pazienza al momento dei pasti di suo figlio. Dal punto di vista pratico per smettere di allattare c’è solo un modo, fasciarsi il seno e non offrirlo più. Magari, se è possibile, nei primi giorni all’ora della merenda o a colazione, quando è più probabile che il suo piccolo reclami il seno, si faccia sostituire dal papà, da una nonna o da un nonno o da una zia, così il bambino sarà maggiormente disponibile ad accettare di buon grado le alternative che gli vengono proposte, come per esempio lo yogurt o il latte vaccino. E non si senta in colpa cara mamma, per la sua scelta, non ve ne sarebbe alcun motivo. Si goda invece appieno questa stupenda fase della crescita del suo piccolino, che la stupirà con gli incredibili progressi che compirà giorno dopo giorno. La saluto con affetto.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Quale latte a 13 mesi se si smette di allattare al seno?

10/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo.   »

Come togliere il seno a un bimbo di 17 mesi?

12/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se allattare diventa per la mamma fonte di stanchezza, tensione, frustrazione è giusto trovare delle alternative. Il papà e altre figure accudenti possono all'inizio sostituirsi alla mamma nel momento in cui il bimbo reclama il seno.   »

Bambina di quasi tre anni che continua a volere il seno (con rabbia)

05/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo....  »

Bimbo di 18 mesi che reclama il seno soprattutto di notte: come farlo desistere?

30/01/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A 18 mesi il bimbo reclama il seno materno in quanto "coccola": se la mamma non ce la fa più di essere svegliata spesso di notte può ricorrere a una strategia drastica, senza temere che smettere l'allattamento abbia ripercussioni.   »

IVG farmacologica: si deve interrompere l’allattamento?

12/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

I farmaci utilizzati per indurre l'interruzione volontaria della gravidanza (IVG) passano nel latte in quantità così modeste da non rendere necessaria la sospensione dell'allattamento al seno. Questo vale soprattutto se le poppate sono solo due al giorno.   »

Le domande della settimana

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un' urinocoltura e un tampone vaginale.   »

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti