A cura di “La Redazione”Pubblicato il 18/07/2018Aggiornato il 10/06/2026
La data del parto, calcolata in base al primo giorno di arrivo dell'ultima mestruazione, è definita "presunta" proprio perché è davvero statisticamente raro che coincida proprio con il giorno della nascita.
Una domanda di: Jessica Ieri era prevista la mia data del parto: ultimo giorno mestruazioni 9 ottobre 2017, anche se so di certo di aver concepito il 28/10 e quindi dopo i classici 14 giorni dall’inizio della mestruazione, tuttavia la gravidanza non è mai stata ridatata. Alla visita interna, collo dell’utero chiuso e morbido di 3 centimetri, contrazioni mai avute. Ho paura che arriverò all’ induzione, premetto che è la seconda gravidanza dopo aborto ritenuto lo scorso anno. C’ è possibilità che qualcosa cambi ? Grazie mille.
Dottor Gaetano Perrini
Le fasi che preannunciano il parto possono durare qualche giorno e i controlli che lei farà da qui all’eventuale induzione servono per verificare il cambiamento, ovvero per capire se la nascita è imminente. Tutto dipende dalle contrazioni dell’utero che hanno la funzione di ammorbidire e accorciare e la cervice uterina (collo dell’utero) in attesa di quello che sarà l’effettivo travaglio.
Qualcuno consiglia di “stimolare “ con i rapporti sessuali con il partner in quanto il liquido seminale contiene prostaglandine, sostanze che provocano la maturazione cervicale, in attesa del travaglio che verrà poi sostenuto dall’ossitocina prodotta dall’organismo. Può favorire l’inizio del travaglio anche una attività fisica dolce, come camminare (nelle ore più fresche della giornata!) o nuotare. Stia comunque tranquilla: solo in una piccola percentuale di casi il parto avviene esattamente alla scadenza delle 40 settimane, ossia nel giorno della presunta data del parto. Mi tenga aggiornato e auguroni!
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