Gli esami diagnostici non urgenti, che prevedono l'impiego di un mezzo di contrasto, andrebbero rimandati al momento in cui si conclude l'allattamento. Vale in generale, perché nel singolo caso è allo specialista di riferimento che spetta decidere.
Una domanda di: Maria Laura Vorrei sapere se vi sono eventuali controindicazioni nell’effettuare una visita oculistica in allattamento.
Mi riferisco in particolare all’uso delle gocce impiegate per dilatare la pupilla e se ci sono esami strumentali da evitare.
Nel caso, posso allattare fin da subito dopo che mi vengono instillate le gocce o devo adottare delle precauzioni?
Preciso che si tratta di una visita di controllo, per cui non avrei nessun problema a rinviarla.
Grazie infinite.
Danilo Mazzacane
Gentilissima signora,
è generale indicazione quella di non assumere alcun farmaco durante la gravidanza e l’allattamento, eccetto situazioni particolari con valutazione del medico.
Anche alcuni esami diagnostici sono da evitare, specialmente se prevedono l’utilizzo di un mezzo di contrasto.
Nel caso della visita oculistica, Lei mi dice non essere dettata da nessuna urgenza, per l’assenza di alcuna sintomatologia che può suggerire un’affezione in corso.
Pertanto a mio parere può sicuramente effettuarla, tuttavia segnalando al medico oculista che sta allattando.
Il collega potrà sicuramente visitarla e potrà effettuare l’esame del fundus anche senza doverle dilatare le pupille con l’instillazione del collirio midriatico.
Se ciò però Le comporta ansia, potrà rinviarla a dopo il termine dell’allattamento, dal momento che non si tratta di un’indagine urgente.
Con i migliori auguri a Lei ed un benvenuto alla Sua creatura. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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