Anello contraccettivo dimenticato per circa 24 ore: è possibile che si sia avviata una gravidanza?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/12/2024 Aggiornato il 30/12/2024

L'anello contraccettivo svolge correttamente la sua azionesolo se rimane inserito per tre settimane consecutive. Deve dunque essere lasciato nel canale vaginale anche durate i rapporti sessuali e, comunque, nel caso in cui fuoriesca deve essere applicato di nuovo entro e non oltre tre ore.

Una domanda di: Asia
Utilizzo l’anello anticoncezionale da ormai due anni. Ho tolto l’anello kirkos per avere un rapporto e poi mi sono scordata di reinserirlo: è rimasto fuori per circa 24 ore. Appena me ne sono resa conto l’ho subito reinserito. Quello che mi preoccupa è il potere anticoncezionale riguardo ai rapporti precedenti la rimozione e quello avuto subito dopo la rimozione. Sono comunque protetta per quelli?

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora,
l’anello vaginale ormonale è un ottimo metodo contraccettivo sovrapponibile a quello estroprogestinico per bocca (pillola) oppure al sistema trans dermico (cerotto) a patto che sia utilizzato correttamente. Aver estratto l’anello per più di tre ore può certamente rappresentare un elemento di rischio di fallimento contraccettivo e per questo motivo di solito si mette un nuovo anello che viene lasciato in sede 22 giorni in modo da ridurre il rischio di fallimento, evitando la pausa tra un anello e l’altro. Viene comunque suggerito di effettuare un test di gravidanza a distanza di 10-15 giorni dal rapporto a rischio ed una ecografia ginecologica pelvica per valutare la situazione. Per questo motivo contatti certamente su specialista di fiducia in modo da procedere correttamente. Sperando di essere stato utile la saluto con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti