Gravidanza affrontata con ansia e paure

Dottor Gaetano Perrini A cura di Dottor Gaetano Perrini Pubblicato il 16/11/2020 Aggiornato il 16/11/2020

Il desiderio di maternità può aprire la strada alla paura di non realizzarlo, amplificando la portata di disturbi di fatto non significativi.

Una domanda di: Miriam
Salve, sono alla prima gravidanza. Ho 25 anni. La gravidanza non è partita come mi aspettavo, durante le prime settimane sono stata ricoverata per una sospetta extrauterina poi per fortuna scongiurata. Alla 13sima settimana ho avuto una minaccia d’aborto con perdite di sangue e da allora sono a riposo totale (questa è la terza settimana ) e ho terapia medica di difesan e progesterone in quanto all’ultima visita il mio ginecologo ha riscontrato che il bambino “stava stretto nell’utero”. Non sono per niente tranquilla, ogni tanto da distesa ho un rigonfiamento sopra la vagina sulla parte destra (secondo il dottore è un ernia ), ho delle perdite marroncine che vanno e vengono, e anche perdite trasparenti per questo uso dei salva-slip dato che mi sento sempre bagnata. Vorrei stare più tranquilla ma non ci riesco e così non la vivo bene.
Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile Miriam,
il carico emotivo e di attesa che porta con se il desiderio di maternità talvolta amplifica anche piccoli disturbi e segni della gravidanza.
Il dubbio iniziale di una gravidanza extrauterina talvolta è conseguenza proprio della fretta di avere conferma di essere incinta. Fretta che nasce dal fatto che il test di gravidanza positivo dà vita al bambino ideale (quello che tutti immaginano quando pensano alla possibilità di diventare genitori), che suggerisce di voler vedere subito un’immagine ecografica, attraverso cui renderlo un bambino (quasi) reale.
Per quanto riguarda invece le perdite, possono essere espressione di piccole lacerazioni di vasi della mucosa della cervice uterina oppure conseguenza di piccole fuoriuscite di sangue retroplacentare, eventualità frequente dopo un piccolo distacco come in una minaccia di aborto ,
L’osservazione ecografica nel tempo nella stragrande maggioranza dei casi dimostra che la natura riesce a riparare tutto senza conseguenze.
Durante la valutazione ecografica è anche possibile che il muscolo uterino (che contiene la gravidanza? possa essere più o meno contratto e che questo determini una immagine che fa sembrare l’embrione un po’ schiacciato.
Cerchi di vedere le cose con maggiore tranquillità, per vivere bene questa straordinaria esperienza che sta affrontando. In ogni caso, per avere conferma del buon proseguimento della gravidanza consulti il suo ginecologo di fiducia. Tanti cari saluti (mi tenga aggiornato, se crede).

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