Tamponi in gravidanza: è sicuro farli anche in presenza di uno scollamento?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 09/03/2026 Aggiornato il 26/05/2026

ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta.

Una domanda di: Mari
Salve dottoressa, le scrivo perché i dubbi sono tanti e non nego di iniziare a sentirmi provata psicologicamente.
Sono di 12 settimane + 4 giorni con già 3 accessi al ps per perdite ematiche, improvvise ma che poi si fermavano subito. L'ultima l'altro giorno in cui mi è stato riscontrato un piccolo scollamento posteriore. Mi è stato detto di effettuare tampone cervico vaginale per escludere eventuali infezioni alla base di questi sanguinamenti. Facendo io terapia di ovuli di Progeffik mi hanno consigliato di utilizzare per il momento il Prontogest così da sospendere gli ovuli e poter fare il tampone. Inoltre sono in cura con cardioaspirina ed inhixa. La ginecologa mi ha anche riscontrato una placenta posteriore bassa che al momento copre Oui ma che è presto per la diagnosi. È sicuro fare i tamponi cervico vaginali in gravidanza (finora le urine erano negative ad infezioni) o comunque in presenza di questo scollamento che già si stava riassorbendo e placenta bassa? Inoltre mi è stato aggiunto alla terapia anche il dav per poter rilassare maggiormente la muscolatura uterina.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
mi perdoni se non le ho risposto finora... cerco di fare del mio meglio, ma questo è stato un periodo più impegnativo del solito. Dunque, ci tengo a rassicurarla sull'inserzione della placenta: dato che è di 12 settimane è veramente troppo presto per pronunciarsi sul fatto che sia bassa oppure normo-inserta (teniamo presente che la placentazione è un processo che prosegue fino alla 28^ settimana di gestazione, con la placenta che tende a risalire distanziandosi progressivamente dal collo uterino man mano che l'utero si accresce di volume).
Piuttosto, noto che lei è in cura sia con cardioaspirina che inhixa, quindi immagino che lei presenti delle condizioni predisponenti la coagulazione del sangue che meritano la correzione farmacologica, anche se purtroppo questo comporta un rischio maggiore di sanguinamento, come temo sia stato nel suo caso visti gli accessi in PS per perdite ematiche.
Il tampone vaginale e cervicale è certamente possibile effettuarlo in gravidanza senza rischio di comprometterla, anzi: in caso di infezione è cruciale sapere quale sia il germe in questione per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta.
Lei è in terapia anche con Progesterone (prima Progeffik e poi Prontogest) e Magnesio (DAV): sono certa che l'esecuzione del tampone non provocherà contrazioni uterine. Immagino le siano stati vietati i rapporti sessuali e purtroppo tocca attendere tempi migliori... ci vuole tanta pazienza, ma sono altrettanto certa che non solo ne sarà valsa la pena, ma ringrazierete ogni giorno per la nascita del vostro piccolo grande campione. Spero di averle risposto e di averla rincuorata, cordialmente.

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