Ci sono fasi della crescita in cui il bambino dimostra avversione verso cibi che prima gradiva. Meglio assecondarlo.
Una domanda di: Antonia Gent.mo dottore, mio figlio di 15 mesi sembra non voler più mangiare. A sei mesi ho iniziato a svezzarlo con frutta e pappe composte da carne e verdure frullate unite a semolino prima, e a pastine poi. Attorno ai 13 mesi ho iniziato a fargli mangiare le stesse cose che mangiavamo noi, poiché sembrava molto più interessato al nostro cibo.
Purtroppo da 15 giorni circa rifiuta quasi ogni cosa: mangia solo pezzetti di mozzarella passita, prosciutto crudo, pane e yogurt per merenda. E ovviamente fiumi del mio latte!
Non vuole più pasta né verdure né carne.
È vero che in questi 15 giorni lui ha preso un brutto raffreddore con laringite (che stiamo trattando) e inoltre abbiamo iniziato l’inserimento al nido. Tuttavia il suo rifiuto mi fa sentire molto frustrata e spaventata.
La prego, mi aiuti.
Leo Venturelli
Cara mamma, quello che descrive può essere legato senz’altro al grande cambiamento rappresentato dall’ingresso al nido e in parte anche al recente raffreddore. Conviene portare pazienza, senza ansia, offrendogli il seno quando vuole e assecondando le sue attuali preferenze alimentari, visto che comunque non è che non mangia è solo che rifiuta certi cibi. Tenga presente che non è raro che i bambini attraversino periodi in cui non vogliono più assumere uno o più alimenti che magari fino a poco tempo prima gradivano anche molto. In generale, insistere per farlo mangiare quello e quanto lui respinge non è opportuno anche perché apre la strada al rischio che una temporanea avversione si trasformi in perenne ostilità. Controlli solo che non perda peso, perché in questa eventualità deve confrontarsi con il pediatra per valutare la situazione da un punto di vista medico. Con cordialità.
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