A 15 mesi va allattato ancora?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 02/11/2020 Aggiornato il 10/04/2026

L'attamento al seno può essere prolungato anche ben oltre l'anno di vita, se la mamma lo desidera e se il bambino cresce regolarmente e dopo la poppata è soddisfatto.

Una domanda di: Emanuela
Ho un bimbo di 15 mesi che allatto sino da quando è nato. Ora vorrei sapere quando iniziare ad aggiungere il latte artificiale, considerando anche il fatto che non so se mio figlio si sazi con il mio in quanto non so capire se ne ho ancora effettivamente.
Ringrazio per la risposta.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile lettrice,
il passaggio al latte vaccino o al latte tre (o di crescita) si rende necessario se il bambino si dimostra scontento quando si attacca al seno e mai soddisfatto a fine poppata, come se non trovasse latte sufficiente a saziarlo, oppure se la mamma desidera smettere di allattare. In caso contrario non c’è motivo per integrare l’allattamento materno solo per dubbi sulle quantità di latte presente. Se il piccolo non si lamenta e non pretende di attaccarsi al seno troppe volte al giorno e se cresce regolarmente nessun problema a continuare.
Diversamente se la mamma desidera integrare con latte artificiale, a 15 mesi si può optare per i latti cosiddetti di crescita o si può dare il latte vaccino fresco. Il pasto di latte normalmente si dà al mattino al momento della colazione con quantità media di 200-250 grammi. In generale, si consiglia di non superare i 400-500 grammi nell’arco della giornata, quindi anche nell’eventualità in cui volesse il latte a cena la dose non deve superare i 200-250 grammi. Cari saluti.

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