L'attamento al seno può essere prolungato anche ben oltre l'anno di vita, se la mamma lo desidera e se il bambino cresce regolarmente e dopo la poppata è soddisfatto.
Una domanda di: Emanuela Ho un bimbo di 15 mesi che allatto sino da quando è nato. Ora vorrei sapere quando iniziare ad aggiungere il latte artificiale, considerando anche il fatto che non so se mio figlio si sazi con il mio in quanto non so capire se ne ho ancora effettivamente.
Ringrazio per la risposta.
Leo Venturelli
Gentile lettrice,
il passaggio al latte vaccino o al latte tre (o di crescita) si rende necessario se il bambino si dimostra scontento quando si attacca al seno e mai soddisfatto a fine poppata, come se non trovasse latte sufficiente a saziarlo, oppure se la mamma desidera smettere di allattare. In caso contrario non c’è motivo per integrare l’allattamento materno solo per dubbi sulle quantità di latte presente. Se il piccolo non si lamenta e non pretende di attaccarsi al seno troppe volte al giorno e se cresce regolarmente nessun problema a continuare.
Diversamente se la mamma desidera integrare con latte artificiale, a 15 mesi si può optare per i latti cosiddetti di crescita o si può dare il latte vaccino fresco. Il pasto di latte normalmente si dà al mattino al momento della colazione con quantità media di 200-250 grammi. In generale, si consiglia di non superare i 400-500 grammi nell’arco della giornata, quindi anche nell’eventualità in cui volesse il latte a cena la dose non deve superare i 200-250 grammi. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »