A 19 mesi vuole solo il latte della mamma (anche nel biberon)

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 30/08/2021 Aggiornato il 02/04/2026

Pochi sanno che anche i piccolini possono sviluppare una dipendenza. Questa eventualità riguarda quasi sempre il latte materno.

Una domanda di: Alma
Sono in pensiero perché il mio nipotino di 19 non ha mai mangiato. A sei
mesi la mamma cominciò con lo svezzamento tradizionale col risultato che
mangiava solo qualche cucchiaino mal volentieri. Col passare dei giorni
mangiava sempre meno. Su consiglio del pediatra si sospese per 10 giorni per poi
ricominciare da quel momento rifiuta tutto. Qualsiasi cosa gli propone
rifiuta. Beve solo latte materno. Adesso purtroppo all’ultimo controllo ha
perso 300 grammi. È alto 82 cm e pesa 9700 grammi. Ha provato a non dargli il seno per
un’intera giornata col risultato di averlo innervosito ma non ha ceduto.
Beve il biberon solo se c’è il latte materno. Vorrei un parere perché sono
preoccupata. A questo si aggiunge il fatto che la mamma è molto provata da
questa situazione.

Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora Alma,
in primo luogo voglio dirle che la situazione che lei descrive non è poi così rara. Questo bimbo ha sviluppato nei confronti del latte una vera e propria dipendenza che prescinde dall’attacco al seno materno, visto che gli va benissimo che gli venga offerto il biberon, purché appunto contenga latte materno. In casi del genere occorre solo armarsi di infinita pazienza per poi cercare, senza forzature, né minacce, né lusinghe, di stimolare la curiosità del bimbo verso il cibo. La strategia migliore è quella di farlo sedere a tavola con i grandi e di offrirgli lo stesso menù che consuma il resto della famiglia, che ovviamente deve andare bene anche per lui: pastasciutta in piccolo formato, un pezzettino di formaggio e uno di verdura cotta, un po’ di pane…Dopodiché è consigliabile permettergli di afferrare tutto con le sue manine e di portarlo alla bocca in autonomia. Il tutto va fatto con la massima naturalezza, senza fargli percepire che si è in ansia, che si ha paura che non mangi. Si deve anche agire con gradualità, senza aspettarsi che il risultato arrivi subito. All’ora della merenda o dello spuntino di metà mattina gli si può offrire dello yogurt con qualche pezzetto di frutta fresca. Si può anche provare con un biscotto, sempre consentendogli di sgranocchiarlo piano piano da solo. Serve, insomma, che riesca a scoprire che il cibo dà piacere e che mangiare da soli è divertente. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.

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