A 2 mesi può guardare la televisione?

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 02/08/2018 Aggiornato il 02/08/2018

Mettere un piccolissimo davanti alla televisione è poco opportuno. Dalla sdraietta, dove viene messo in posizione semi-sdraiata un bimbo di due-tre mesi deve poter osservare il mondo reale, non quello finto che si muove dentro a uno schermo.

Una domanda di: Alessandro
Salve, un bambino di 2 mesi può guardare già i cartoni animati alla tv?

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Caro papà,
molti specialisti sostengono che sia meglio non mettere davanti alla TV un bambino al di sotto dei 12 mesi. Io personalmente consiglio non prima dei 2 anni, in quanto i bambini hanno la necessità di avere relazioni ed interazioni reali, di giocare, toccare, manipolare, muoversi per conoscere lo spazio.
Tenga presente che intorno ai 3 mesi il bambino comincia ad esplorare il mondo con gli occhi, orecchie e bocca, si interessa a tutto; è affascinato dai rumori e iniziano le vocalizzazioni. In questa fase una visione passiva di un mondo finto non lo aiuta nella scoperta del mondo. Per catturare la sua attenzione, per stimolare le sue capacità intellettive, per aiutarlo ad acquisire consapevolezza di far parte del mondo basta e avanza quello che lo circonda, non c’è bisogno d’altro.
Anche intorno ai 2 anni consiglio solitamente di non abusare della televisione, quindi non più di 15-20 minuti al giorno, scegliendo ovviamente con grande cura i programmi, che appunto devono essere adatti all’età. In più, deve essere una condizione essenziale che non sia abbandonato a se stesso davanti allo schermo, ma che durante la visione ci sia sempre un genitore accanto. Per i bambini piccoli vanno bene i cartoni animati, si muovano lentamente sullo schermo (ci sono dei personaggi nuovi, come la Peppa o Masha e Orso o la Pimpa) che piacciono anche ai piccolini. Io sono comunque soprattutto a favore delle storie classiche: Pinocchio, Cenerentola, Biancaneve, che Disney ha proposto anche in dvd.
In generale la gestione del rapporto con la televisione deve essere attenta. Ecco le regole base, da applicare anche con i bambini più grandi:
-1 evitare di mettere la tv nella stanza dei bambini
-2 evitare la tv nelle zone dove solitamente si consumano i pasti ( riduce le interazioni e crea un rapporto anomalo con il cibo)
3- definire un limite massimo di tempo al giorno e non derogare
Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti