A 31 mesi vuole ancora gli omogeneizzati

Dottor Stefano Geraci A cura di Stefano Geraci - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 30/08/2019 Aggiornato il 15/05/2026

Quando giunge il momento di eliminare gli omogeneizzati, basta non proporli più offrendo al bambino alternative gustose.

Una domanda di: Barbara
Vorrei chiederle un consiglio sull’alimentazione di mia figlia 31 mesi: è alta 90 cm, pesa 14 .500 gr, predilige latte di crescita a colazione, a merenda, prima di dormire e, a volte, la notte. E’ difficile farle mangiare cibi “normali”, vuole ancora omogeneizzati: cosa posso fare? Grazie.

Stefano Geraci
Stefano Geraci

Gentile signora,
la quantità giornaliera di latte che deve assumere un bambino che, come sua figlia, non ha alcun problema di sottopeso non dovrebbe superare i 500 ml, quindi la sua piccola ne introduce molto di più, addirittura il doppio, quando glielo offre di notte. Ma i pasti di latte non dovrebbero essere più di due: uno a colazione uno a merenda, va bene, dopo la cnano e neppure di notte. Un pasto di latte è infatti di per sé una cena quindi darlo dopo cena significa far cenare la bambina due volte. Per quanto riguarda i pasti notturni, già a partire dai 12-18 mesi vanno eliminati in quanto non rappresentano più una necessità dal punto di vista nutrizionale: la notte è fatta per dormire non per mangiare, questo messaggio dovrebbe essere trasmesso con estrema chiarezza ai bambini. Se di notte la sua piccola dovesse svegliarsi reclamando il latte, può provare a offrirle pochi ml d’acqua (10-15, non di più): a poco a poco perderà l’abitudine di chiedere di assumere liquidi di notte (salvo in caso di sete reale). Sempre per quanto riguarda il latte, può tranquillamente passare al normale latte vaccino fresco e intero di latteria: non c’è più bisogno di somministrare il latte di crescita a una bambina di più di due anni e mezzo. In relazione agli omogeneizzati, è corretto non proporglieli più anche perché a 31 mesi è opportuno che i pasti siano costituiti da cibo a pezzetti da masticare. Come fare? Semplicissimo: non li acquisti più e quindi non li offra più. In alternativa le consiglio di prepare pietanze che possano appagare anche il gusto: polpettine insaporite con erbette, per esempio, e una volta alla settimana mgari una frittatina al forno. Non bisogna cioè ignorare che anche il palato vuole la sua parte e che spesso i bambini rifiutano primi e pietanze insapori o comuqnue poco stuzzicanti. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Il mio bambino mangia troppo?

20/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il bambino mangia la pappa non è opportuno dargli immediatamente dopo il biberon di latte, che costituisce un pasto vero e proprio da non sommare ad altri piatti.   »

Alcol nel pane da toast: ci sono pericoli per i bambini?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

L'utilizzo dell'alcol per la conservazione degli alimenti è sicuro e non espone a pericoli, comunque sia bastano piccoli accorgimenti per eliminarlo.   »

Bimbo di 5 mesi che ha mal di pancia quando mangia la frutta

23/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Poiché non vi è alcuna necessità di proporre la frutta prima dei sei mesi di età, se questa è mal tollerata è molto meglio non somministrarla.  »

Svezzamento faticoso: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Una buona idea per invogliare il bambino ad assaggiare gli alimenti nuovi, verso cui nutre grande diffidenza, è quello di incoraggiarlo ad afferrare con le sue manine pezzetti di verdure ben cotte e morbide per poi portarli alla bocca.   »

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti