A 31 settimane di gravidanza il collo è accorciato: manterrà la tenuta fino al parto?

A cura di Augusto Enrico Semprini Pubblicato il 14/01/2024 Aggiornato il 15/01/2024

Un collo dell'utero che risulta raccorciato nove settimane prima della data presunta del parto deve suggerire di escludere infezioni genitali o urinarie che potrebbero essere all'origine della condizione.

Una domanda di: Una lettrice
Salve,
sono a 31 settimane + 5 giorni. Mi ritrovo a riposo da ieri per collo dell’utero a 2.5 cm e svasato ma chiuso. Sto facendo prontogest fiale per 6 giorni e poi lentogest 1 fiala ogni 3 giorni. Dovrei arrivare almeno a 36 settimane: ho qualche possibilità? Concludo dicendo che ho una bimba di 2 anni anche con lei stessa storia a 32 settimane riposo assoluto per parto aperto a 2 centimetri. Ho poi partorito a 36+4 per induzione perché avevo la colestasi gravidica. Grazie.
Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara signora,
nella maggior parte dei casi questi allarmi sulle condizioni del collo utero, pur giustificati, sono senza conseguenze e il collo dell’utero mantiene la sua continenza fino a termine.
Nelle pazienti che presentano questa condizione cervicale è importante escludere infezioni urinarie e infezioni del tratto genitale che possono avere generato contratture uterine che hanno accorciato il collo dell’utero. Io non faccio ricorso a supplementi di progesterone, se la concentrazione nel sangue del progesterone risulta nella norma, ma si tratta di una scelta personale, non condivisa da altri colleghi che, al contrario, li ritengono utili. L’evoluzione dell’altra gravidanza favorevole fino alla insorgenza di colestasi, ci rassicura su un collo dell’utero che ci dà buone garanzie di tenuta. La colestasi gravidica tende purtroppo a ricorrere nelle pazienti che ne hanno già sofferto e questo deve far riflettere sulla utilità di una preparazione mediante di iniezione di corticosteroidi alla mamma, per indurre maturazione polmonare fetale, se si innescasse un travaglio in questa fase o se dovesse essere necessario, per insorgenza di colestasi, anticipare il parto. Guarderei a questa situazione con molta tranquillità perché vedo più elementi rassicuranti che elementi di preoccupazione. Un saluto molto cordiale.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Camera gestazionale piccola dopo la PMA

04/03/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Anche in una gravidanza avviata grazie a un percorso di procreazione medicalmente assistita è possibile che avvenga qualcosa che rallenta lo sviluppo dell'embrione, ma non è detto che quando accade tutto sia perduto.   »

Mal di gola che ritorna dopo la cura con antibiotico

28/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

A fronte di un mal di gola che si ripresenta dopo quattro giorni dal termine della cura con antibiotico è opportuno fare un tampone per escludere la responsabilità dello streptococco.   »

Aborto spontaneo: l’espulsione potrebbe non avvenire naturalmente?

26/02/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo un mese da un'interruzione spontanea della gravidanza, se l'utero non si è ripulito spontaneamente, è prassi intervenire con il raschiamento. A volte, in alternativa, è possibile anche impiegare i farmaci.  »

Fai la tua domanda agli specialisti