Un collo dell'utero che risulta raccorciato nove settimane prima della data presunta del parto deve suggerire di escludere infezioni genitali o urinarie che potrebbero essere all'origine della condizione.
Una domanda di: Una lettrice Salve,
sono a 31 settimane + 5 giorni. Mi ritrovo a riposo da ieri per collo dell’utero a 2.5 cm e svasato ma chiuso. Sto facendo prontogest fiale per 6 giorni e poi lentogest 1 fiala ogni 3 giorni. Dovrei arrivare almeno a 36 settimane: ho qualche possibilità? Concludo dicendo che ho una bimba di 2 anni anche con lei stessa storia a 32 settimane riposo assoluto per parto aperto a 2 centimetri. Ho poi partorito a 36+4 per induzione perché avevo la colestasi gravidica. Grazie.
Augusto Enrico Semprini
Cara signora,
nella maggior parte dei casi questi allarmi sulle condizioni del collo utero, pur giustificati, sono senza conseguenze e il collo dell’utero mantiene la sua continenza fino a termine.
Nelle pazienti che presentano questa condizione cervicale è importante escludere infezioni urinarie e infezioni del tratto genitale che possono avere generato contratture uterine che hanno accorciato il collo dell’utero. Io non faccio ricorso a supplementi di progesterone, se la concentrazione nel sangue del progesterone risulta nella norma, ma si tratta di una scelta personale, non condivisa da altri colleghi che, al contrario, li ritengono utili. L’evoluzione dell’altra gravidanza favorevole fino alla insorgenza di colestasi, ci rassicura su un collo dell’utero che ci dà buone garanzie di tenuta. La colestasi gravidica tende purtroppo a ricorrere nelle pazienti che ne hanno già sofferto e questo deve far riflettere sulla utilità di una preparazione mediante di iniezione di corticosteroidi alla mamma, per indurre maturazione polmonare fetale, se si innescasse un travaglio in questa fase o se dovesse essere necessario, per insorgenza di colestasi, anticipare il parto. Guarderei a questa situazione con molta tranquillità perché vedo più elementi rassicuranti che elementi di preoccupazione. Un saluto molto cordiale.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se a 30 settimane la misura del femore non è aumentata come quattro settimane prima, può essere opportuno ripetere il controllo a distanza di un mese. Tuttavia, se il ginecologo dice che va tutto bene, si può stare tranquilli. »
In gravidanza il riposo assoluto non serve, sono solo da evitare la palestra e, in generale, gli sforzi fisici intensi, per il resto è consentita una vita del tutto normale, incluse le passeggiate e i tragitti in auto. »
L'infezione genitale da candida contratta nell'ultimo mese di gravidanza sempre correlarsi a un rischio (in realtà molto basso) di infezione neonatale. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »