A 4 settimane l’embrione non si vede: cosa sta accadendo?
A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 24/05/2021
Aggiornato il 29/05/2026 E' normale che prima della sesta settimana finita l'ecografo non riesca a visualizzare l'embrione, è bene dunque evitare di sottoporsi a indagini troppo presto.
Una domanda di: Emilia
A 4 settimane più 4 giorni la camera gestazionale risulta assente all’ecografia. Ieri ho fatto la beta e sono a 1750,0…
Cosa sta succedendo?

Bruno Mozzanega
Gentile signora,
non sta succedendo assolutamene nulla di preoccupante. Immagino che lei abbia appena scoperto di essere incinta e per ora, cioè così precocemente, possiamo solo dire che sì, la gravidanza è iniziata. ma l’ecografia in questo momento non ha alcun senso, visto che occorre attendere almeno la sesta settimana per visualizzare l’embrione e, molte volte, anche il battito del cuoricino. Ma sono certo che questo il collega che le ha fatto l’ecografia glielo abbia detto, come le avrà detto di tornare per un’ecografia in epoca più consona. Per quanto riguarda il dosaggio delle beta non è necessario continuare a farne, almeno non di prorpia iniziativa (diverso è il caso in cui venga specificatamente richiesto dal ginecologo). Direi dunque di stare tranquilla: l’ansia non è una felice compagnia, anche e soprattutto in gravidanza. Fissi dunque con calma il prossimo appuntamento per l’ecografia così si toglierà ogni dubbio: per il momento non resta che attendere (possibilmnete con serenità). Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Nelle prime settimane di gravidanza il valore delle beta-hCG, se tutto va bene, aumenta. Se rimane stabile si deve pensare a un'interruzione spontanea della gestazione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna Gli studi disponibili sull'uso nel primo trimestre di gravidanza di paracetamolo, ibuprofene (Brufen) e flurbiprofene (Neo Borocillina gola e dolore), valutati nel loro complesso, non documentano un'associazione con un maggior rischio di malformazioni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il progesterone che viene prodotto in grandi quantità durante la gravidanza è implicato nella maggiore fragilità emotiva che caratterizza i mesi dell'attesa. Saperlo può essere d'aiuto per affrontare meglio le proprie paure, ma quando la situazione è resa più difficile da una depressione sottostante... »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'impiego occasionale di uno shampoo contro i pidocchi, scarsamente assorbito dal cuoio capelluto, è probabile che non esponga a rischi per lo sviluppo embrionale. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Marina Baldi Nelle gravidanze che iniziano in età matura è più alto il rischio di anomalie nel feto: come è noto ci sono comunque indagini che consentono di individuarle. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Fai la tua domanda agli specialisti