Quando vi sono vari fattori che giocano a sfavore della possibilità di concepire conviene rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità senza attendere troppo.
Una domanda di: Debora Salve, ho 40 anni quasi, il mio compagno 53 ma ha già avuto figli, stiamo insieme da 4 anni e da tre mesi stiamo provando ad avere un bimbo. Lui da un annetto soffre di prostatite, io da un paio di anni sono ingrassata e da adolescente avevo ovaio policistico, risoltosi spontaneamente. Ultime ecografie non ci sono cisti ovariche. Stiamo prendendo entrambi vitamine, ma io mi chiedo non è la prostata ad evere problemi durante il concepimento, sto usando stick ovulazione e mi dice che LH c’è, puo essere che io abbia dei cicli anovulatori?
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
è impossibile rispondere alla sua domanda: certo i suoi cicli potrebbero essere anovolatori, ma di questo non vi è certezza. La prostatite non è una condizione favorevole, tuttavia non tutti gli uomini interessati dal problema sono infertili o ipofertili. A questo si aggiunge che il sovrappeso non è certo un fattore che favorisce il concepimento, come del resto la sua età visto che dai 40 anni (veramente anche da qualche anno prima) il potenziale fertile della donna diminuisce (anche se questo non significa “infertilità”). Il mio consiglio a questo punto, date le varie problematiche in essere, è quello di non perdere altro tempo ma di rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita, perché alla vostra età prima si viene presi in carico da una di queste strutture meglio è: cioè non conviene aspettare troppo, anche per avere maggiori probabilità di accedervi attraverso il Servizio Sanitario Nazionale. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi. »
Un'interruzione spontanea della gravidanza è un'eventualità non rara nelle prime settimane di gestazione e quasi sempre si tratta di un evento non destinato a ripetersi. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »