Non è facile concepire ed eventualmente portare a termine una gravidanza dopo i 45 anni, anche per i rischi a cui potrebbero andare incontro sia la donna sia il nascituro, tuttavia la Natura a volte può concedere opportunità inaspettate e sorprendenti.
Una domanda di: Katia Buongiorno cara dottoressa, le confido di avere tanta voglia di avere un bimbo: ho 46 anni e dalla vista della mia ginecologa e anche dalle analisi effettuate risulto molto fertile…in quale periodo dovrei provare? E quante volte dovrei farlo? Mio marito è anche lui desideroso di avere un figlio a 51 anni, purtroppo ci siamo incontrati in età matura. Grazie di cuore.
Elisa Valmori
Salve signora, da una parte ci possiamo rallegrare che alla sua età lei abbia le ovaie ancora perfettamente funzionanti, dall’altra non le posso nascondere che una prima gravidanza quando si è così mature comporta diversi rischi non solo per la sua salute (ad esempio diabete gestazionale, ipertensione, gestosi…) ma anche per quella del nascituro (mi riferisco in particolare alle malattie dei cromosomi, di cui la più nota è la sindrome di Down). Che dirle? Possiamo sintetizzare così a mio avviso: lei è in cerca di un miracolo e la cosa più incredibile in proposito, è che i miracoli possono accadere. Dato che mi domanda quando e quante volte provare a ricercare il concepimento, intuisco che ancora lei non conosca i metodi naturali di regolazione della fertilità e la invito ad impararli. Ad oggi sono riconosciuti come validi sia il metodo dell’ovulazione Billings che il metodo sintotermico nelle due varianti Camen o Roetzer. Si possono incontrare personalmente le insegnanti qualificate di questi metodi, per imparare le rispettive regole di utilizzo (l’insegnamento solitamente è gratuito): si tratta di alcuni incontri individuali (aperti alla coppia, naturalmente), con eventualmente la possibilità di effettuarli online. L’aspetto unico di questi metodi, sta nel loro essere “double face”: possono infatti essere utilizzati sia per evitare che per ricercare la gravidanza a seconda delle intenzioni della coppia, senza effetti collaterali di nessun tipo sul rapporto sessuale, anzi facilitando la complicità di coppia. In generale, i rapporti sessuali vanno affrontati nella fase fertile del mese, quindi a partire da alcuni giorni prima dell’ovulazione stessa e naturalmente il giorno dell’ovulazione. Ricordo infine di assumere acido folico (1 compressa al giorno da 400 microgrammi salvo diversa indicazione del Curante) a partire dalla ricerca della gravidanza e per tutto il primo trimestre della stessa. Se possibile, meglio assumerlo lontano da the e latticini. L’acido folico è di aiuto non solo a prevenire i difetti alla colonna vertebrale (ad esempio spina bifida) ma anche quelli cardiaci. Spero di esserle stata utile, rimango a disposizione, cordialmente.
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