A cura di “La Redazione”Pubblicato il 28/05/2018Aggiornato il 10/06/2026
A 5 mesi un bambino dovrebbe crescere almeno 100 grammi alla settimana. Al di sotto di questo aumento può essere necessario integrare l'allattamento al seno con una pappa.
Una domanda di: Francesca Ciao, ho un bimbo di 5 mesi, alla nascita pesava 3380 grammi oggi pesa 6600 grammi. È cresciuto tantissimo i primi 4 mesi poi ha rallentato tanto da farmi aggiungere dai pediatri che lo seguono oltre che il seno anche un pasto e una merenda per svezzarlo, visto che spesso rigurgitava il latte. Durante questi 2 mesi ha preso solo 300 grammi a mese, pochino vero? Ma nemmeno i dottori ci capiscono molto, mi sembra gli esami del sangue siano perfetti e lui è lungo 65 centimetri. Aiutatemi a capirci qualcosa!
Leo Venturelli
Cara mamma, una crescita molto modesta può dipendere dall’alimentazione scarsa (il bambino non mangia abbastanza) o da qualche altro fattore tipo infezione o malattia. In genere se il bambino ha una malattia, la mamma lo comprende da alcuni segnali inequivocabili: non sorride, ha la febbre (o febbriciattola), appare abbattuto, irritabile, è lamentoso, insomma “non sta bene” visibilmente. lei mi riferisce che gli esami sono tutti regolari: parla di quelli del sangue, ma sono stati fatti anche sulle urine, per escludere un’eventuale infezione delle vie urinarie? In generale, occorre visitare il bambino per avere un’idea della sua condizione di salute. Una volta stabilito che sul fronte malattie non ci sono problemi di sorta, ci si può concentrare sull’alimentazione, anche ricorrendo alla doppia pesata (prima e dopo la poppata) per verificare quanto latte materno assume. Eventualmente, come del resto è già stato suggerito dai colleghi pediatri, si può integrare il latte con una pappa o con un biberon di latte artificiale, se ovviamente i pasti di latte materno risultano di quantità non sufficiente. Si prosegue, quindi, su questa linea (pappe e/o latte artificiale) e si verifica se riprende a crescere: a 5 mesi l’aumento dovrebbe essere di almeno 100 grammi a settimana. Se la situazione non cambia, ricontatti il pediatra per un’altra valutazione. Mi tenga informato, se lo desidera. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
Una circonferenza cranica al 10° percentile circa è da considerarsi nella norma. Se il confronto tra le misure già eseguite con quelle effettuate successivamente non evidenzia un allontanamento dal suddetto percentile, si può escludere la presenza di un problema. »
Posto che l'integrazione di vitamina D è consigliata nei primi 12 mesi di vita, se il bambino è stato esposto alla luce solare potrebbe non essere carente della sostanza. In gni caso, la somministrazione può essere iniziata anche a cinque mesi. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »