La gravidanza potrebbe essere iniziata più avanti rispetto alla data presunta e questa potrebbe essere la ragione per cui in sesta settimana l'ecografia non visualizza l'embrione. Una successiva ecografia, effettuata a distanza di sette giorni, permette di fare luce sulla situazione.
Una domanda di: Elena Ho fatto la prima ecografia a 6+5 e si vedeva solo la camera gestazione e il sacco vitellino, ma nessuna traccia dell'embrione. La ginecologa mi ha detto di tornare tra due settimane per vedere se si vede l'embrione e di stare tranquilla, ma mi è davvero difficile. Quante possibilità ho di vedere l'embrione tra due settimane? È la seconda gravidanza e ci ho messo più di un anno ad avere il test positivo.
Augusto Enrico Semprini
Cara Elena,
un aspetto clinico poco conosciuto è che la fase preovulatoria varia da donna a donna, mentre la fase post ovulatoria è sempre di 12 giorni. Quindi una donna con il flusso mestruale ogni 40 giorni ovula in 28^ giornata. Ma la rotellina ostetrica, che parte dalla data di inizio dell'ultima mestruazione, propone un risultato che tiene conto di un ciclo mestruale della durata standard di 28 giorni, quando magari è appunto di 40. Così la gravidanza può essere anche una settimana indietro rispetto all'epoca presunta indicata dalla rotellina ostetrica. Questo può spiegare perché la sua ginecologa le ha chiesto di ripetere un controllo fra 15 giorni. Non abbiamo alcuna informazione sui suoi intervalli mestruali e quindi credo che la soluzione più saggia sia quella di rivedere il quadro ecografico fra una settimana per capire se è una gravidanza più giovane del previsto o se purtroppo siamo di fronte a un quadro di gravidanza non evolutiva in cui l’unica consolazione sta nel fatto che l'aborto spontaneo si verifica quando il feto ha uno sbilanciamento cromosomico che non permetterebbe di proseguire nella gravidanza. Ci faccia sapere l’esito dell’ecografia. Cari saluti.
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