I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.
Una domanda di: Monica Volevo chiede se i bambini a 9 mesi possono mangiare legumi, se il loro pancino è pronto o può causare turbolenza. Un’altra domanda, non avendo ancora denti se si può dare più cibo solido e di che dimensioni (per non rischiare)… La mia bimba ha sempre avuto problemi di rigurgito stiamo facendo qualche seduta dalla osteopata si può aiutarla in qualche altro modo? Grazie mille buona giornata.
Chiara Boscaro
Gentile Signora Monica, i legumi possono essere una buona alternativa alla carne e al pesce, forniscono un buon apporto proteico e vanno sempre associati ad una fonte di carboidrati, perché questa associazione aumenta la qualità delle proteine. A partire dal 6° mese fino a 24 mesi è meglio dare ai bambini i legumi decorticati, cioè privati della pellicina esterna, che ostacola l’assorbimento dei nutrienti e comporta un eccessivo apporto di fibra. Tra questi, le lenticchie rosse decorticate o per esempio i ceci. E’ comunque opportuno frullarli o passarli, proporli sotto forma di purè, perché se offerti interi possono dare fastidio al pancino e comportare il rischio di soffocamento. A maggior ragione, a 9 mesi la consistenza dei cibi può essere semisolida, morbida, come lo può essere una crema di piselli con purè di patate. Per la difficoltà di masticazione e il pericolo di soffocamento deve porre attenzione alle dimensioni dei cibi, no a cibi troppo grandi o piccoli, attenzione alla forma tonda e cilindrica, alle consistenze dure o appiccicose. Le consiglio quindi di tagliare sempre bene i cibi e di cuocerli in modo da renderli morbidi e facili da deglutire. Il rigurgito invece è provocato dall’immaturità dell’apparato digerente del bambino, di solito è un problema temporaneo che si risolve entro l’anno di vita, se non comporta arresti della crescita e se il pediatra è d’accordo con la terapia dell’osteopata, non deve preoccuparsi. Non va infatti mai confusa la “malattia da reflusso” che appunto ostacola la crescita armonica con i rigurgiti che non provocano particolare fastidio al bambino e tendono a risolversi spontaneamente con il passare delle settimane. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A volte, per invogliare il bambino ad assaggiare cibi diversi dal latte (e poi ad apprezzarne il sapore) basta permettergli di portare da sé i pezzetti alla bocca, dopo averli afferrati con le manine. »
Secondo l'OMS il sale da cucina non dovrebbe essere inserito nell'alimentazione del bambino fino all'anno di vita, perché è già naturalmente contenuto in molti cibi. Per quanto riguarda lo zucchero, in linea teorica sarebbe da evitare sempre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »