A 9 mesi legumi sì o no?

Dottoressa Chiara Boscaro A cura di Dottoressa Chiara Boscaro Pubblicato il 03/08/2020 Aggiornato il 10/08/2020

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.

Una domanda di: Monica
Volevo chiede se i bambini a 9 mesi possono mangiare legumi, se il loro pancino è pronto o può causare turbolenza. Un’altra domanda, non avendo ancora denti se si può dare più cibo solido e di che dimensioni (per non rischiare)… La mia bimba ha sempre avuto problemi di rigurgito stiamo facendo qualche seduta dalla osteopata si può aiutarla in qualche altro modo? Grazie mille buona giornata.
Chiara Boscaro
Chiara Boscaro

Gentile Signora Monica, i legumi possono essere una buona alternativa alla carne e al pesce, forniscono un buon apporto proteico e vanno sempre associati ad una fonte di carboidrati, perché questa associazione aumenta la qualità delle proteine. A partire dal 6° mese fino a 24 mesi è meglio dare ai bambini i legumi decorticati, cioè privati della pellicina esterna, che ostacola l’assorbimento dei nutrienti e comporta un eccessivo apporto di fibra. Tra questi, le lenticchie rosse decorticate o per esempio i ceci. E’ comunque opportuno frullarli o passarli, proporli sotto forma di purè, perché se offerti interi possono dare fastidio al pancino e comportare il rischio di soffocamento. A maggior ragione, a 9 mesi la consistenza dei cibi può essere semisolida, morbida, come lo può essere una crema di piselli con purè di patate. Per la difficoltà di masticazione e il pericolo di soffocamento deve porre attenzione alle dimensioni dei cibi, no a cibi troppo grandi o piccoli, attenzione alla forma tonda e cilindrica, alle consistenze dure o appiccicose. Le consiglio quindi di tagliare sempre bene i cibi e di cuocerli in modo da renderli morbidi e facili da deglutire. Il rigurgito invece è provocato dall’immaturità dell’apparato digerente del bambino, di solito è un problema temporaneo che si risolve entro l’anno di vita, se non comporta arresti della crescita e se il pediatra è d’accordo con la terapia dell’osteopata, non deve preoccuparsi. Non va infatti mai confusa la “malattia da reflusso” che appunto ostacola la crescita armonica con i rigurgiti che non provocano particolare fastidio al bambino e tendono a risolversi spontaneamente con il passare delle settimane. Cordiali saluti.

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