A sette settimane l’ecografia non rileva il battito cardiaco dell’embrione
Prima di pensare al peggio, si può attendere di ripetere l'ecografia in ottava settimana quando, se la gravidanza è in evoluzione, il cuoricino che batte deve essere rilevato.
Una domanda di: Sofia
Buon pomeriggio, ieri ho fatto la mia prima visita ostetrica, sono a 7 settimane si vedevano camera gestazionale, sacco vitellino ed embrione ma nessun battito.
Gli esami però fatti un giorno prima sono perfetti secondo lei devo aspettare o posso iniziare la terapia di espulsione o eventualmente fare un altra eco?

Augusto Enrico Semprini
Cara Sofia,
tra l’attesa di una settimana e un ricontrollo ecografico non vi è alcun pericolo, mentre dare per definitiva la diagnosi di aborto lascia un margine di imprecisione: tenga presente che il concepimento potrebbe essere stato molto tardivo rispetto alla data presunta (e questo giustificherebbe quanto rilevato o, meglio, non rilevato dall’ecografia).
Quindi tranquillità e attesa del controllo a 8 settimane: solo se anche allora non si evidenziasse l’attività cardiaca del concepito, potremo essere certi che la gravidanza non può evolvere.
Incoraggio sempre le pazienti ad eseguire un piccolo intervento di svuotamento uterino per un’analisi citogenetica del tessuto abortivo per diagnosticare la causa della perdita gestazionale, si tratta comunque di una decisione da discutere e considerare con i suoi curanti. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
02/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'ipotesi più plausibile, quando in ottava settimana l'ecografia non individua l'attività cardiaca dell'embrione, è che la gravidanza si sia interrotta. »
26/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Effettuare un secondo controllo a una decina di giorni di distanza dal primo è l'unico modo per sapere se la gravidanza è in evoluzione. »
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Solo il trascorrere dei giorni permette di stabilire se una gravidanza proseguirà o no. L'attesa è dunque necessaria (anche se ansiogena). »
16/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Solo il trascorrere dei giorni può svelare se una gravidanza è evolutiva oppure si è interrotta. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non sempre c'è accordo tra ginecologi sulla necessità di prescrivere farmaci a sostegno della gravidanza ... »
Le domande della settimana
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti