Per comprendere la ragione per la quale un bambino di tre anni rifiuta qualsiasi cibo con determinazione, è necessario disporre du informazioni dettagliate che riguardano il suo sviluppo psicomotorio e le sue relazioni affettive.
Una domanda di: Katya Salve dottoressa sono una mamma di un bambino di tre anni, Gianmarco, che da due anni non mangia ma si nutre di solo latte e biscotti, non gradisce più nessun altro cibo ovviamente io tutti i giorni oramai da due anni preparo pranzo e cena ma è tutto perso, a lui non piace niente, ho cambiato tanti pediatri ma per loro è normale perché il bimbo cresce.
Ho provato anche per diversi giorni a non dargli il latte per proporgli solo la minestra, ma lui puntualmente rinuncia e rimane a digiuno. La pediatra mi ha consigliato una visita endocrinologa e l’endocrinologa mi ha consigliato di fare una visita dal neuropsichiatra infantile. Son veramente disperata: può consigliarmi come affrontare questa situazione? Ringrazio anticipatamente.
Angela Raimo
Gentile signora,
ho informazioni troppo scarse per poter formulare un’ipotesi. Dovrei infatti saperne di più sulle dinamica familiari e sullo sviluppo psicomotorio del bambino. Ha una certa padronanza del linguaggio? E’ allegro, sereno, reattivo? Ha iniziato a usare il vasino almeno per fare la pipì? E ancora è stato allattato? Se sì fino a quando? E lo svezzamento come è andato? Inizialmente accettava volentieri le pappe? Il suo sonno com’è? Si addrmenta senza capricci? Si sveglia di notte? Dorme nel suo lettino? Frequentava la scuola materna prima dell’emergenza che stiamo vivendo? Davvero mi mancano troppe notizie per poterle dare una qualsiasi risposta. L’unica cosa che posso dirle, da medico, che i pediatri hanno ragione nel senso che quello che conta più di tutto è che la crescita avvenga in modo armonico, senza subire arresti. Proverei anche a offrirgli le stesse cose che mangiate voi, magari golose, come può essere una pizza casalinga fatta con il sugo di pomodoro e una fetta di pane casereccio tagliata a piccoli pezzi. Pensavo cioè di invogliarlo puntando sulla convivialità. Mi scriva ancora, se lo desidera. Cari saluti.
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