A 10 settimane l’ecografo non rileva il battito: occorre fare la terapia farmacologica?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 27/02/2025 Aggiornato il 27/02/2025

Se in 10^ settimana di gravidanza non è ancora rilevabile l'attività cardiaca fetale si può pensare che la gestazione si sia interrotta: in questi casi la terapia farmacologica è considerata opportuna.

Una domanda di: Antonella
Salve il mio ultimo ciclo è stato il 16 dicembre faccio il test il 18 gennaio con clearblue mi dice 2-3 settimane quindi suppongo che il rapporto sia stato tra il 30 e il 1 gennaio. Eseguo le beta il 21 gennaio e sono a 9000. Faccio la prima visita il 7 febbraio dove si visualizza la camera il sacco vitellino e l’embrione di quasi 2mm ma non si vede il battito. il
ginecologo mi fa tornare dopo 10 giorni l’embrione era di 4mm ma ancora senza battito. Mi dice che ho avuto un aborto interno. Il 21 febbraio ho rifatto le beta e sono a 27456. Sabato ho l’appuntamento in ospedale per la terapia farmacologica. Chiedevo posso rassegnarmi che la gravidanza sia terminata o posso avere ancora qualche speranza?


Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora,
lei sabato sarà quasi al termine della 10^ settimana, epoca in cui se tutto va bene l'ecografo deve riuscire a individuare l'attività cardiaca del feto.
In generale, già intorno alla sesta-settima settimana questo dovrebbe essere possibile quindi il fatto che il battito cardiaco non venga rilevato non ci lascia grandi speranze di una gravidanza in evoluzione. Detto questo, sabato mattina faranno comunque un'ecografia di controllo. Per quanto riguarda la terapia farmacologica per favorire l'espulsione del materiale abortivo è oggi la procedura gold standar per i casi come il suo. Certo se nonostante i rilievi clinici che confermano l'aborto interno (e quindi suggerisconola procedura) lei vuole ancora prendere tempo per essere ancora più sicura della diagnosi e/o per "eleborare il lutto" nulla le vieta di fare presente al suo medico tale suo pensiero (ogni pratica medica richiede il consenso da parte del paziente) ed aspettare ancora una settimana (ma a mio parere non mi sembra il caso). Per quanto riguarda il valore delle beta ci può volere del tempo affinché si azzeri: anche quando subentra un aborto spontaneo per qualche settimana continuano a rimanere nel sangue. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti