Ablazione endometriale: perché è ricominciato il sanguinamento?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 29/03/2023 Aggiornato il 17/03/2026

Il tessuto endometriale, anche rimosso nel modo più meticoloso possibile, può riformarsi tramite cellule di derivazione midollare che migrano nella cavità uterina determinando di nuovo la comparsa di perdite.

Una domanda di: Graziella
Il giorno 11 gennaio sono stata sottoposta a isteroscopia operativa per ablazione endometriale per endometrio inspessito e per togliere un polipo. Tutto bene e istologico negativo. Oggi a circa due mesi e mezzo mi sono nuovamente iniziate perdite. Ma come può essere? Mi avevano assicurato che tutto era risolto. Sono demoralizzata. Grazie.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Graziella, quando abbiamo avuto a disposizione isteroscopi operativi e abbiamo iniziato con la procedura di ablazione endometriale eravamo convinti che tutte le donne con sanguinamenti abbondanti o iperplasia endometriale potessero risolverebbe il loro problema in modo definitivo. L’esperienza ci ha invece insegnato che 7 donne su 10 si giovano dell’intervento con perdite assenti o scarsissime, 2 hanno un miglioramento e 1 donna non sembra neppure operata. Ad esempio uteri con molta adenomiosi o uteri che per loro motivo hanno un atteggiamento emorragico continuano a sanguinare nonostante sia stato rimosso il tessuto endometriale. Il tessuto endometriale, anche rimosso in maniera non solo meticolosa ma anche zelante, può riformarsi tramite cellule di derivazione midollare che migrano nel luogo loro deputato, la cavità uterina. In passato il medico di fronte a uteri di questo tipo procedeva con isterectomia. Adesso si usa l’ablazione endometriale con risultati soddisfacenti in buona parte dei casi, ma purtroppo una soluzione definitiva senza il sacrifico dell’utero non è ancora a disposizione. Quindi non si demoralizzi , il passo che ha fatto era quello logico e raccomandabile. Vediamo se in futuro diventa necessario un intervento demolitore oppure no. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Perdite a 30 giorni da un’isteroscopia operativa

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

È normale che dopo 30 giorni da un'isteroscopia si verifica ancora un modesto sanguinamento, tuttavia sarà il controllo post operatorio a confermare che non si tratta di nulla di significativo.   »

Plasmacellule scoperte con la biopsia endometriale: ci sono alternative alla cura con antibiotico?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Le plasmacellule rilevate nell'utero segnalano la presenza di un'infiammazione: l'antibiotico viene prescritto per contrastarla, alternative terapeutiche validate non ce ne sono.   »

Polipi uterini asportati e rapidamente riformati: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

A volte una cura con progestinici può tenere sotto controllo la formazioni di polipi uterini, ma spetta al ginecologo curante stabilire se è opportuno affrontarla.   »

Ricerca della gravidanza dopo un’isteroscopia operativa: si deve aspettare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una donna giovane può provare a concepire anche a partire dal primo ciclo successivo a un'isteroscopia durante la quale sono stati rimossi due polipi.   »

Tre aborti dopo una gravidanza andata a buon fine: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Gli aborti spontanei possono verificarsi per un'anomalia cromosomica dell'embrione o per altri problemi che si possono individuare attraverso specifiche indagini.   »

Le domande della settimana

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti