Aborto spontaneo seguito da un’infiammazione

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 28/11/2025 Aggiornato il 29/11/2025

Dopo un aborto con ritenzione di materiale coriale è normale che subentri un'infiammazione.

Una domanda di: Barbara
Buongiorno,
nel mese di giugno ho tolto la spirale e nel mese di luglio ho scoperto la mia prima gravidanza, purtroppo conclusa in aborto spontaneo ritenuto scoperto alla 8^ settimana. Nel mese di agosto ho fatto il farmacologico per espellere, ma non è andato bene (1/09). Ho sanguinato per 2 mesi per residui vascolarizzati e ho fatto isteroscopia il 5/11 per rimuoverli quando mi si sono abbassate le beta+biopsia+ tolto piccolo fibroma, scoperto durante l’isteroscopia. Il referto della biopsia mi ha restituito plasmacellule 35 e densità di natural killer19%. Vorrei sapere se questi valori sono molto elevati, o del tutto “normali” dopo l’intervento e aver tenuto i residui 2 mesi? Sono molto preoccupata perché vorrei iniziare presto a cercare una gravidanza, di cui non vedo l’ora. Ho 41 anni e non vorrei aspettare troppo tempo, ovviamente dopo esser sicura di poter riprovare. Il medico che mi segue, oltre a prescrivermi l'antibiotico 5 giorni per l’isteroscopia, non mi ha dato farmaci specifici dopo il referto. Mi ha detto che è preferibile non sovraccaricare l’utero e ha detto che forse si riprenderà naturalmente e che dopo il ciclo potrò riprovare, escludendo l’ipotesi di un'altra biopsia sempre per non affaticare ancora di più l’utero.
Non sono tranquilla, non vorrei perdere del tempo anche per poter iniziare una cura (non avevo fatto una biopsia prima d’ora e non so come fossero i valori prima della gravidanza), e vorrei stare più tranquilla nella ricerca di una nuova gravidanza, anche perché sono terrorizzata dall’idea di subire un altro aborto. Secondo lei è preferibile fare una cura per sistemare i valori, o è preferibile far riprendere il corpo naturalmente? Quali visite ed esami posso fare per affrontare una nuova gravidanza con tranquillità e serenità senza affaticare ancora di più il mio utero, già abbastanza provato? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora,
dopo un episodio abortivo, e per altro con ritenzione di materiale coriale, il quadro infiammatorio è assolutamente normale, sarebbe strano se non ci fosse. Le plasmacellule (cellule CD138+), vanno valutate dopo qualche ciclo normale, e se persistono, si trattano. Per i natural killer uterini (uNK), la questione è controversa. Sono cellule che a seconda di quello che producono possono favorire l'impianto o renderlo più difficile. Quindi la valutazione numerica è poco significativa, e non la considererei. Ritenti la gravidanza, e se non arriva dopo 3-4 cicli ripeta la biopsia per le CD138. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti