Aborti ripetuti: cosa fare?
Prima di intraprendere una qualunque via per prevenire un ulteriore aborto spontaneo (dopo che se ne sono verificati 4), si deve individuare con chiarezza la ragione di queste interruzioni della gravidanza, iniziando a escludere che siano riconducibili ad anomalie dell'embrione incompatibili con la vita.
Una domanda di: Daniela
Ho 38 anni e 4 aborti entro la decima settimana con distacco sottocoriale.
Zero figli. Ho fatto diverse indagini da cui è risultato più o meno tutto nella norma, compreso cariotipo di coppia.
Gli unici aspetti:
– gene modificato mthfr c677t in omozigosi.
– tsh che negli ultimi anni va da 1.44 mU/L, a 2.5 poco più
– vitamina D sui 38 ug/L
– C4 a volte appena sopra il limite.
– una leggera iperplasia un anno fa, fatto cura con Progefikk.
Nell’ultimo tentativo ho fatto terapia di cardioaspirina, cortisone 5mg e progesterone dal positivo e folidex che prendo ormai da 4 anni.
Mi è stata diagnosticata una leggera artrite psoriasica all’esordio. Ho dolori leggeri e saltuari, non faccio nessuna terapia, i dolori sono solo quando sforzo. Lavoro in un supermercato quindi o seduta o pesi non leggerissimi. Ognuno dice una cosa diversa e non so chi ascoltare. Chi dice di iniziare il tutto dal positivo, chi dalla ricerca.
La paura che possa risuccedere è tanta. Può darmi un suo parere? Grazie.

Augusto Enrico Semprini
Cara Daniela,
come la maggior parte delle pazienti che hanno sofferto di ripetuti aborti lei non dispone dell’analisi cromosomica dei tessuti abortivi.
La possibilità di perdere 4 gravidanze consecutive alla sua età è intorno a 1 su 600, e la possibilità di avere ancora un aborto 1 su 3000. Dagli esami che mi riferisce non sembrano sussistere fattori materni che aumentino il rischio di perdere una gravidanza, se il bambino ha normale corredo cromosomico.
Vorrei sapere se sono stati fatti degli accertamenti infettivi e se hanno condotto un’isteroscopia con biopsia endometriale.
Come scelta personale non prescrivo alcuna cura fino a che non ho raggiunto una chiarezza sul punto di prima, ovvero se le perdite sono solo dovute allo sfortunato ripetersi di sbilanciamento cromosomico o se è possibile ipotizzare un fattore materno che renda più frequente l’evento abortivo.
Ci faccia sapere e in modo compatibile con la via epistolare e vediamo di capire come muoverci.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un'interruzione spontanea della gravidanza è un'eventualità non rara nelle prime settimane di gestazione e quasi sempre si tratta di un evento non destinato a ripetersi. »
21/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Dopo tre aborti è possibile senza dubbio che un'eventuale quarta gravidanza vada a buon fine, a maggior ragione se dagli accertamenti effettuati non è emerso alcun problema. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Quando si verificano eventi avversi come una MEF e, nel primo trimestre, un aborto spontaneo, se si desidera tentare ancora di avere un figlio è opportuno affidarsi a uno specialista che si occupi di patologia della gravidanza. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Laura Trespidi Esistono farmaci che favoriscono l'espulsione del materiale abortivo e che vengono prescritti in ospedale. »
Le domande della settimana
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti