Aborti ripetuti, mutazioni, ipotiroidismo e adenomiosi: che fare per evitarne altri?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/03/2026
Aggiornato il 03/03/2026 Quando si è in presenza di una situazione clinica complessa e di poliabortività, prima di pensare a una nuova gravidanza conviene rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita.
Una domanda di: Yulia
Salve dottore, ho 30 anni e da poco ho avuto il mio terzo aborto, questa volta è stata una gravidanza tubarica .
Ho l’ipotiroidismo, adenomiosi, mutazione MTHFR eterozigote e PAI-1 4G/5g eterozigote … quali sono le strade da prendere se dovessi rimanere incinta di nuovo ?
Grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile lettrice,
grazie per le tante informazioni sulla sua situazione sanitaria. Quanto riferisce è rappresentato da condizioni che, se prese singolarmente, non aumentano in modo significativo il rischio di aborto; vanno però valutate nel loro insieme. Inoltre lei ha avuto anche una gravidanza extrauterina, che riconosce nelle sue cause dalla endometriosi ad esiti di infiammazione pelvica miscunosciuta, tanto per citarne alcune. Quindi, piuttosto che dire "quali strade intraprendere in caso di una nuova gravidanza, mi sento di dirle che "prevenire è meglio che curare" ... significa che si deve affidare a un Centro per poliabortività o, meglio ancora, a un Centro di procreazione medico assistita per valutare cosa fare prima di avviare una nuova gravidanza. Cari saluti.
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