Aborti spontanei e spotting: cosa può essere?
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/11/2024
Aggiornato il 27/02/2026 Quando si verificano due aborti nella fas einiziale della gravidanza, in più si manifestano sanguinamenti tra una mestruazione e l'altra si può ipotizzare l'endrometriosi.
Una domanda di: Claudia
Dal 2018 (quando avevo 25 anni) soffro di spotting tra un ciclo mestruale e l’altro. Dopo varie indagini della mia ginecologa nessuna risposta che giustificasse la cosa (pap test, esami tiroidei, visita ecografia interna, esami ormonali) quindi per risolvere ho preso la pillola per 2 anni. Mentre la perdevo stavo benissimo! Poi l’ho smessa nel 2022. Un anno dopo averla interrotta mi torna lo spotting (certi mesi macchie marroncine, altri mesi chiazze rosse) che dura tutto il mese fino ad arrivo ciclo mestruale e si accentua dopo i rapporti sessuali. Nel 2023 iniziamo a cercare un figlio ma dopo 6 mesi non arriva, così mi preoccupo che possa essere il mio spotting la causa (mio marito nel frattempo aveva fatto tutti accertamenti che era sano) così inizio di nuovo a indagare il mio spotting (pap test, esami tiroidei, esami ormonali, ecografia interna) ma nulla, sono sana a detta di tre diversi ginecologi. Dopo 1 anno di tentativi rimango incinta (luglio 2024) e la gravidanza si è interrotta subito, dopo una settimana. Dopo tre mesi rimango nuovamente incinta (ottobre 2024) e ho di nuovo l’aborto dopo una settimana. La mia domanda è: sono pazza a continuare a pensare che il mio problema di spotting c’entri con questi due aborti biochimici? Secondo lei ci può essere una correlazione? Dovrei continuare a cercare specialisti nella speranza che qualcuno capisca il problema o continuare ad affidarmi alla mia ginecologa che dice che non c’entra e che sono sana?

Augusto Enrico Semprini
Cara Claudia,
secondo me una spiegazione razionale dei suoi disturbi che collega questo spotting ematico intermestruale e la difficolta che ha avuto nel concepire la prima gravidanza è un’endometriosi.
Deve considerare questa diagnosi con i suoi curanti. La visita ginecologica aiuta molto a capire, l’ecografia può supportare questa ipotesi diagnostica e vi è anche un marker ematico della possibile presenza di endometriosi che è facile controllare con un prelievo di sangue. Ne parli con i suoi curanti e forse potrebbero condividere la mia opinione. Cordialmente.
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