Aborti tardivi e ripetuti

Professor Giovanni Battista Nardelli A cura di Professor Giovanni Battista Nardelli Pubblicato il 22/04/2024 Aggiornato il 22/04/2024

Per gestire una situazione di poliabortività occorre disporre di una serie di informazioni dettagliate senza le quali formulare ipotesi è impossibile.

Una domanda di: Patrizia
Salve dottore, le scrivo perché dopo una prima gravidanza andata benissimo ho avuto 3 aborti. Il primo a 23 settimane + 4 giorni, travaglio improvviso dovuto a
corioamnionite così come risultato dall’istologico. Dopo 4 mesi rimango di nuovo incinta ma ho un aborto spontaneo a 10 settimane senza raschiamento.
Al che la nuova ginecologa che mi segue consiglia di fare test genetici per poliabortivita da cui viene fuori solo una mutazione mthfr, pertanto sia il
genetista che la ginecologa mi consigliano prima di riprovare di assumere per tre mesi cardioaspirina e morfolic. Dall’ultimo aborto passano 10 mesi e
rimango di nuovo incinta. Al primo controllo la ginecologa mi consiglia di prendere sempre cardioaspirina e morfolic più magnesio dicloflor e ovuli
vaginali difasan 7 giorni al mese…tutto procede bene a parte un polipo al collo dell’utero che mi crea un piccolissimo sanguinamento alla 6
settimana…purtroppo alla 19^ settimana una mattina improvvisamente mi sento bagnata…corsa al pronto soccorso diagnosi PPROM (rottura prematura delle
membrane), mi ricoverano e dopo due giorni a letto antibiotici il terzo giorno il collo dell’utero inizia ad ammorbidirsi. Vengo portata in sala
parto ma dopo qualche ora mi sale la temperatura a 38.5 per cui mi inducono il parto. La bambina nasce morte e mi fanno raschiamento. Mi dicono che la
PPROM avviene per infezione. I tamponi cervicali e vaginali fatti al pronto
soccorso risulteranno negativi così come l’urinocultura. Alla visita di
controllo dopo 40 giorni l’utero è ok e il pap test risulta negativo. La
ginecologa mi consiglia di fare un’isteroscopia con biopsia per escludere un’endometrite
cronica. Ancora non ho i risultati dell’istologico sulla placenta e sul feto
e non ho fatto isteroscopia ancora. La ginecologa dice che a parte questo
non ha altri esami da farmi fare perché rimango incinta subito (ho 41 anni
adesso) e la gravidanza non ha avuto problematiche. Volevo sapere che ne
pensa del percorso consigliatomi e come mai se c’è un\\’infezione nn ho
sintomi. Sono molto scoraggiata. Grazie anticipatamente.

Giovanni Battista Nardelli
Giovanni Battista Nardelli

Gentilissima signora Patrizia,
il percorso della poliabortività è complesso ed è onestamente difficile da trattare a distanza perchè mi mancano alcuni elementi, per esempio:
gruppo e sottogruppi sanguigni, tipizzazione HPV suo e del partner, dosaggio delle interleuchine, test genetici della coagulazione: Fatt. V e Fatt II,
profilo dei lactobacilli CTS, breath test, Lattoferrina fecale, Elastasi fecale, Calprotectina fecale, ecc, di cui non informazioni.
Quello che è stato fatto fino ad ora è corretto, ma le informazioni che ho riportato sono una “finestra di fiducia” perché le conoscenze sono in progress.
Spesso è utile cambiare la sorgente scientifica ed acquisire nuove visioni-opinioni “in presenza”.
Molto cordialmente.

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