La causa più frequente dell'interruzione spontanea della gravidanza è da ricercarsi in un'anomalia del prodotto del concepimento.
Una domanda di: Federica Salve Dottore, io ho avuto una gravidanza con la PMA quindi come terapia di mantenimento oltre al Progynova e progeffik prendevo cardiospirina a 6 settimane di gestazione si è presentata una minaccia d’aborto mi hanno tolto la cardiospirina e mi hanno integrato prontogest. Al controllo ecografico successivo 10 settimane il bambino non aveva più battito quindi mi hanno fatto il raschiamento e siamo in attesa che arrivi l’esame istologico. Quello che ci chiediamo è possibile che questo aborto sia stato causato dalla sospensione della cardiospirina tenendo in considerazione che dal pannello della trombofilia dell’anno 2020 che non mi hanno fatto più ripetere risulta: BETA-FIBROGENO mut. 455G>A Presente in eterezigosi MUTAZIONE MTHFR C677t Omozigote Mutato Valore LAC PRESENTE 1,3 Invio allegato. Mi scuso per essermi dilungata ma spero di avere un chiarimento in merito. Aspetto vostre notizie, grazie.
Francesco Maria Fusi
Gentile signora, le cause di abortività sono molteplici e la più frequente è una anomalia del prodotto del concepimento. Non si può dire se la problematica sia legata alle sue caratteristiche, ma ritengo sia difficile, in genere la mutazione eterozigote per il fibrinogeno non causa abortività, e le mutazioni del MTHFR non fanno più neanche parte delle valutazioni per la poliabortività. Avrebbe più senso valutare gli anticorpi antifosfolipidi. In ogni caso gli aborti del primo trimestre riguardano una gravidanza su 6 a 30 anni e 1 su 3 a 40 anni, sono quindi frequentissimi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Eseguire il test di gravidanza molto prima di quando sia possibile ottenere un risultato attendibile è del tutto inutile. I dosaggi delle beta-hCG andrebbero effettuati quando indicato dal centro a cui ci si è affidati per la PMA. »
Una donna di 44 anni, dopo due tentativi di fecondazione assistita non andati a buon fine, ha pochissime probabilità di ottenere un buon risultato al terzo tentativo. »
Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo. »
Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »