Spesso non è necessario sottoporsi al raschiamento, dopo aver subito un'interruzione spontanea della gravidanza, perché la natura provvede da sé a riportare l'utero alla condizione normale.
Una domanda di: Andrea Buongiorno, a mia moglie è stato diagnosticato un aborto interno a 8 settimane, ormai una settimana fa, volevo chiedere quanto ci vuole prima di espellere il feto? E se sta dentro privo di vita da ormai 10 giorni può creare qualche danno? Perché a noi è stato consigliato di aspettare e non fare raschiamento in quanto e già stata operata un anno fa per una extrauterina con l’asportazione di una tuba. Grazie.
Elisa Valmori
Buongiorno Andrea, lei deve essere di sicuro un marito premuroso: non mi capita così spesso di ricevere mail da parte dei papà! La vostra storia è stata purtroppo parecchio travagliata finora e mi auguro che, tra qualche tempo, abbiate il coraggio e la forza di rimettervi all’opera per cercare di diventare genitori: i figli sono davvero un dono grande per una coppia! Tra i vantaggi di non sottoporsi al raschiamento per ripulire l’utero, c’è anche questo: non occorrerà attendere 2/3 mesi per riprendere la ricerca della gravidanza ma solo il ciclo mestruale successivo. La cosa che mi sembra opportuno sapere è che in caso di aborto interno precoce, non c’è alcuna urgenza di effettuare il raschiamento per pulire l’utero e ci si può dare fino a un mese di tempo per attendere che la natura faccia il suo corso. Non ci sono rischi di infezioni a carico della gravidanza che si interrompa spontaneamente nell’utero e scegliendo la condotta di attesa si può con più calma metabolizzare la notizia spiacevole e lasciare andare questo minuscolo fagiolino per la sua strada. In questo periodo, ci aspettiamo che alla moglie arrivi una mestruazione poco più abbondante del solito. Qualora invece si trattasse di una vera e propria emorragia, sarà opportuno recarsi in pronto soccorso dove con ogni probabilità sarà effettuato il raschiamento uterino in regime di urgenza. Vi sono vicina anche se a distanza e resto a vostra disposizione se desidera, cordialmente.
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Non è possibile dare un'indicazione generale in relazione a quando riprendere l'attività sessuale dopo un raschiamento, perché ci sono alcune variabili che entrano in gioco. »
Non c'è alcun bisogno di sottoporsi al raschiamento immediatamente dopo aver appurato che probabilmente la gravidanza si è interrotta. Se si desidera attendere alcuni giorni per avere l'assoluta certezza della situazione lo si può fare senza correre alcun rischio. »
Non è possibile stabilire se un unico valore delle beta, riscontrato dopo un raschiamento e non confrontato con altri successivi o precedenti, sia o non sia in relazione con la gravidanza interrotta. »
Non c'è alcuna evidenza che le infezioni virali, inclusa quella da coronavirus Sars-CoV-2, possano aumentare il rischio di interruzione della gravidanza. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »