Aborto spontaneo: c’entra la familiarità?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/12/2020 Aggiornato il 09/04/2026

Di una singola interruzione spontanea della gravidanza non può essere considerata responsabile la familiarità, anche nel caso in cui mamma e nonne abbiano vissuto la stessa espereinza.

Una domanda di: Giuly
Le scrivo perchè il 1 dicembre ho effettuato un’isterosuzione a causa di un

aborto spontaneo avvenuto all’ottava settimana. Ho 30 anni ed era la mia

prima gravidanza, dopo quasi un anno di tentativi non sempre mirati ma con

tanta speranza nel cuore.

Dalla data dell’intervento continuo ad avere perdite intermittenti e di

lieve entità una o due volte al giorno di colore rosso vivo o marroncino.

Non ho dolori o fastidi.

E’ normale secondo lei? O queste perdite sono il segno che qualcosa non sta

funzionando? Subito dopo l’intervento mi era stata effettuata una ecografia

esterna e il dottore mi aveva comunicato che ero pulita.

Inoltre ho scoperto che mia mamma ha avuto un aborto spontaneo prima di

avere me e dopo mia sorella, mia nonna materna e paterna hanno dovuto

affrontare anche loro un aborto prima di avere altri figli e la stessa cosa

è successa alla madre di mio marito. Secondo lei questo può essere legato al

fatto che anche io abbia avuto un aborto oppure la storia famigliare non

c’entra?
Grazie di cuore.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, coraggio! Anche se la sua prima gravidanza si è conclusa con un aborto spontaneo, questo non implica che lei e il suo compagno non possiate aspirare a diventare genitori, anzi: si può dire che dal punto di vista medico abbiamo la certezza che siete una coppia fertile.
L’aborto spontaneo è un’evenienza molto più frequente di quanto non si creda…
Il fatto che lei abbia diversi familiari che sono andati incontro a questo, non implica una predisposizione da parte sua in quanto si è trattato di un singolo aborto spontaneo, non di aborti ripetuti (a seconda dei criteri di diagnosi, occorrono 2 o 3 aborti spontanei consecutivi per poter diagnosticare una poliabortività, non è sufficiente un aborto singolo).
Rispetto alle lievi perdite di sangue che sta avendo, le direi di non temere complicazioni: con tutta probabilità il suo utero sta finendo di ripulirsi della gravidanza precedente oppure ha già ricominciato a mettersi al lavoro per quella successiva ma ci sono ancora degli ormoni gravidici che frenano questa ripresa della fertilità. Immagino le sia stato consigliato di attendere un paio di cicli mestruali prima di riprendere a cercare una nuova gravidanza, per dare all’utero (in particolare all’endometrio, lo strato più interno dell’utero che deve accogliere l’embrione come una culla) il tempo di riprendersi completamente dal trauma dell’isterosuzione.
Infine, mi permetto di incoraggiarla a tener viva la speranza nel cuore di diventare presto mamma…è l’esperienza più grande che una donna possa vivere.
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Test positivo a meno di due settimane da un aborto: posso essere di nuovo incinta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Le beta-hCG rimangono in circolo per almeno il mese successivo a un aborto, quindi in questo lasso di tempo non è opportuno fare il test di gravidanza perché un eventuale risultato positivo non sarebbe attendibile.   »

Utero adenomiosico: può causare aborti spontanei?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Gli uteri adenomiosici (con una quota di endometrio all'interno della muscolatura) possono complicare il decorso della gravidanza ma manca una loro chiara responsabilità nel causare aborti.   »

Aborto farmacologico, contraccezione d’emergenza e assenza delle mestruazioni

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Circa un mese dopo un'interruzione della gravidanza è opportuno sottoporsi a una visita di controllo per verificare che tutto sia tornato alla normalità.   »

Camera gestazionale ben evidenziata dall’ecografo, ma l’embrione non si vede: ci sono speranze?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Alle soglie della settima settimana di gravidanza l'impossibilità di individuare l'embrione con l'ecografia non fa ben sperare sull'evolversi della situazione.   »

Beta-hCG ancora positive a più di due mesi da un aborto spontaneo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo un aborto spontaneo, il valore delle beta può azzerarci in un periodo di tempo variabile. Controllarlo a intervalli regolari è quanto in genere si deve fare.   »

Le domande della settimana

Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.   »

Pillola smessa da poco: la gravidanza può iniziare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima.   »

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti