Aborto spontaneo: c’entra la familiarità?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/12/2020 Aggiornato il 21/12/2020

Di una singola interruzione spontanea della gravidanza non può essere considerata responsabile la familiarità, anche nel caso in cui mamma e nonne abbiano vissuto la stessa espereinza.

Una domanda di: Giuly
Le scrivo perchè il 1 dicembre ho effettuato un’isterosuzione a causa di un

aborto spontaneo avvenuto all’ottava settimana. Ho 30 anni ed era la mia

prima gravidanza, dopo quasi un anno di tentativi non sempre mirati ma con

tanta speranza nel cuore.

Dalla data dell’intervento continuo ad avere perdite intermittenti e di

lieve entità una o due volte al giorno di colore rosso vivo o marroncino.

Non ho dolori o fastidi.

E’ normale secondo lei? O queste perdite sono il segno che qualcosa non sta

funzionando? Subito dopo l’intervento mi era stata effettuata una ecografia

esterna e il dottore mi aveva comunicato che ero pulita.

Inoltre ho scoperto che mia mamma ha avuto un aborto spontaneo prima di

avere me e dopo mia sorella, mia nonna materna e paterna hanno dovuto

affrontare anche loro un aborto prima di avere altri figli e la stessa cosa

è successa alla madre di mio marito. Secondo lei questo può essere legato al

fatto che anche io abbia avuto un aborto oppure la storia famigliare non

c’entra?
Grazie di cuore.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, coraggio! Anche se la sua prima gravidanza si è conclusa con un aborto spontaneo, questo non implica che lei e il suo compagno non possiate aspirare a diventare genitori, anzi: si può dire che dal punto di vista medico abbiamo la certezza che siete una coppia fertile.
L’aborto spontaneo è un’evenienza molto più frequente di quanto non si creda…
Il fatto che lei abbia diversi familiari che sono andati incontro a questo, non implica una predisposizione da parte sua in quanto si è trattato di un singolo aborto spontaneo, non di aborti ripetuti (a seconda dei criteri di diagnosi, occorrono 2 o 3 aborti spontanei consecutivi per poter diagnosticare una poliabortività, non è sufficiente un aborto singolo).
Rispetto alle lievi perdite di sangue che sta avendo, le direi di non temere complicazioni: con tutta probabilità il suo utero sta finendo di ripulirsi della gravidanza precedente oppure ha già ricominciato a mettersi al lavoro per quella successiva ma ci sono ancora degli ormoni gravidici che frenano questa ripresa della fertilità. Immagino le sia stato consigliato di attendere un paio di cicli mestruali prima di riprendere a cercare una nuova gravidanza, per dare all’utero (in particolare all’endometrio, lo strato più interno dell’utero che deve accogliere l’embrione come una culla) il tempo di riprendersi completamente dal trauma dell’isterosuzione.
Infine, mi permetto di incoraggiarla a tener viva la speranza nel cuore di diventare presto mamma…è l’esperienza più grande che una donna possa vivere.
Cordialmente.

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