Aborto spontaneo: colpa dell’ecografia?
Né visite né ecografie possono causare l'interruzione della gravidanza. Nella maggior parte dei casi l'aborto spontaneo è dovuto a uno sbilanciamento cromosomico dell'embrione.
Una domanda di: Elena
Mi è successa una cosa simile alla ragazza che ha subito un aborto dopo una ecografia poco piacevole. A me è capitato di avere iniziato ad avere perdite alla quinta settimana e sono durate per 15 giorni. Mi sono dunque recata al controllo in ps e il medico ha detto non trovare la causa di queste perdite (nessun distacco o cose visibili). Abbiamo visto il feto che all’alba della settima settimana era di 1 cm e per la prima volta abbiamo visto battere il cuoricino. Devo dire che il medico ha continuato a premere insistentemente per verificare una infezione che sembrava vedere (poi non confermata da nessuna delle due ginecologhe dove mi sono recata successivamente). La notte stessa le perdite sono triplicate e dopo poche ore purtroppo ho abortito. Mi è parsa una vicenda piuttosto strana e volevo capire se fosse possibile.
Grazie per la disponibilità.

Augusto Enrico Semprini
Cara Elena,
in oltre il 90 per cento delle interruzioni spontanee della gravidanza le perdite sono dovute a uno sbilanciamento cromosomico del concepito. La natura non permette infatti che una gravidanza evolva se l'embrione è interessato da gravi anomalie. Non c'è dunque relazione tra un aborto spontaneo e una ecografia o una visita ostetrica. Importante è invece che lei, prima di cercare una nuova gravidanza, effettui il tampone vaginale per la ricerca di infezioni e, se il suo curante è d'accordo, esegua un'isteroscopia con biopsia. Una volta effettuate queste indagini, potremo affrontare la prossima gravidanza con tranquillità. Cordialmente.
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