Aborto spontaneo in seguito alla PMA: si poteva fare di più?
Le statistiche dicono che nel 15-20 per cento dei casi le gravidanze di donne che hanno più di 35 anni si interrompono spontaneamente. La causa più frequente è uno sbilanciamento cromosomico dell'embrione, in presenza del quale non si può fare nulla per evitare l'aborto.
Una domanda di: Stefania
Salve, dopo un percorso di PMA, sono rimasta incinta (38 anni) ma l’ho perso a 10 settimane. Dopo il raschiamento l’istologico ha evidenziato una mancata conversione fisiologica delle arteriole spiraliforme. cosa significa? Assumevo acido folico, 2 ovuli di Progeffik ogni sera e una puntura ogni 3 giorni. Potevo assumere altre cose per dare più forza al feto? Grazie.

Augusto Enrico Semprini
Cara Stefania, tra il 15% e il 20% delle gravidanze, nelle donne che hanno passato i 35 anni di età, si interrompono nel primo trimestre. La causa principale di queste interruzioni è che l’embrione è affetto da uno sbilanciamento cromosomico incompatibile con la prosecuzione della gravidanza, l’esame che può accertare questo si chiama “analisi citogenetica” e il suo riscontro è invece di un esame istologico con ben scarsa capacità informativa . Spero abbia ancora embrioni e sono certo che riuscirà a realizzare il suo desiderio di diventare mamma. Ne parli con i suoi curanti e proceda senza timore verso un nuovo tentativo in vitro o un tentativo di recupero di fertilità spontanea. Un saluto cordiale.
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