Aborto spontaneo: l’esame delle urine poteva rilevare un’infezione in atto?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/11/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Il solo semplice esame delle urine in effetti può evidenziare la presenza di un'infezione, dopodiché qualora rilevi qualcosa che non va si esegue l'urinocoltura, che è un'indagine più precisa. L'esame di scelta mensile durante la gravidanza è quello semplice delle urine.

Una domanda di: Carlotta
Ho quasi 35 anni e purtroppo ho recentemente avuto un aborto spontaneo nella 17esima settimana di gravidanza che mi fa ancora molto soffrire. Premetto che ho già un bambino di due anni che è nato con parto naturale dopo una gravidanza tranquilla. Purtroppo questa gravidanza è stata una vera agonia, piena di tensione e dolore e ancora non mi do pace per il triste epilogo. Le riassumo brevemente quanto successo durante questi mesi in modo da avere un suo parere e un suo consiglio su come affrontare un’eventuale futura gravidanza. Alla nona settimana ho avuto delle lievissime perdite marroncine, ma dalla visita di controllo non è emerso nulla per cui sono andata avanti normalmente con la mia vita. Purtroppo ho avuto alla 11esima settimana una perdita ematica improvvisa accompagnata da dolore, diagnosticata poi come distacco di circa 6 cm. Nonostante riposo e progesterone, purtroppo dopo 8 giorni ho avuto un’altra perdita di sangue improvvisa che ha aumentato il distacco a 9 cm. Ho passato un mese a riposo quasi assoluto con progesterone, ma alla fine della 16esima settimana sono stata ricoverata per contrazioni che, dopo un giorno di febbre, hanno provocato l’aborto. In seguito sono risultata positiva ad urinocultura (poi trovati con tampone anche su placenta e bambino) a due batteri che esistono normalmente in vagina che nel mio caso hanno causato un’infezione e la perdita del mio bambino. Il bambino era sano e delle giuste dimensioni, bitest ed esame del dna erano risultati nella norma. Volevo sapere da lei cosa può aver provocato questi distacchi così ripetuti nonostante l’assoluto riposo e quali esami posso fare ora per cercare di scongiurare questi problemi in una gravidanza futura. E poi, ancora, dato che durante il mese di riposo avevo perdite costanti e doloretti vari, potevo in qualche modo accorgermi di questa infezione? Durante tutto il periodo di gravidanza non ho mai fatto urinocultura ma solo l’esame delle urine un mese prima dell’aborto. Può emergere dal solo esame semplice delle urine un’eventuale infezione? La ringrazio in anticipo, leggo le sue risposte e mi sembra una persona dotata di sensibilità oltre che di competenza.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, mi rattrista la sua storia dolorosa, tanto più che porta il nome di una delle mie figlie. Dal punto di vista medico, quando si verifica un aborto spontaneo nel secondo trimestre è opportuno effettuare alcuni accertamenti sia come esami ematochimici che microbiologici (tampone vaginale e cervicale per lei come anche sul fetino). Le indagini ematochimiche consigliate sono le stesse previste per poliabortività (ossia aborto spontaneo ricorrente nel primo trimestre), possono essere prescritte dal genetista ma anche dal ginecologo, purché venga firmato un consenso informato per le indagini genetiche e sono le seguenti: Emocromo con formula Test di Coombs indiretto PT PTT Fibrinogeno D-dimero Resistenza alla Proteina C Attivata (APCR) Omocisteina Proteina C Proteina S Antitrombina III Anticorpi anti-cardiolipina (IGG e IGM) Lupus Anticoagulanti (LAC) Anticorpi antinucleo (ANA) Mutazione fattore V di Leiden Mutazione fattore II Mutazione PAI-1 Mutazione MTHFR. Lei si chiede cosa può aver provocato questi distacchi così ripetuti, ma non sempre sappiamo spiegarci come mai si creino questi distacchi chorion-deciduali. Un dato da tener presente è che, mentre la vagina ospita diversi tipi di batteri, il tappo mucoso che ostruisce il canale cervicale in gravidanza solitamente mette la cavità uterina al riparo dalle infezioni. In caso di sanguinamento (minaccia d’aborto), tuttavia, sappiamo che eventuali raccolte di sangue a livello uterino potrebbero facilmente contaminarsi con germi e quindi innescare delle infezioni che a loro volta potrebbero stimolare delle contrazioni uterine premature. Può emergere dal solo esame semplice delle urine un’eventuale infezione? Io ritengo di sì: dall’esame delle urine si possono sospettare le infezioni urinarie per una massiccia presenza di batteri nel sedimento, oppure di nitriti o anche un maggior numero di cellule epiteliali o leucociti. Infatti l’esame di scelta mensile è quello semplice delle urine: in caso ci siano delle anomalie su quest’ultimo, si procede con l’urinocoltura e l’eventuale terapia antibiotica in caso di positività. Lei non mi ha riportato a quali batteri sia risultata positiva, comunque credo che lo stile di vita sano, sia come dieta che come idratazione, l’astensione da fumo e alcolici e la corretta igiene intima (senza eccedere con saponi e lavande o detergenti intimi) possano essere di aiuto per mantenersi in salute in gravidanza e non solo. Lei aveva avuto già una gravidanza a termine non complicata e questo sono convinta sia di buon auspicio anche per l’eventuale futura. Spero di averla rincuorata almeno un poco, l’abbraccio a distanza e rimango a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Menopausa e cistite (ricorrente) post coitale: cosa fare?

24/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Per risolvere il problema delle cistiti ricorrenti legate ai rapporti sessuali può essere opportuno un trattamento locale a base di ormoni (estrogeni solitamente).  »

Infezione delle vie urinarie in 30^ settimana di gravidanza

14/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Le infezioni delle vie urinarie richiedono un trattamento antibiotico, da impostare in base all'antibiogramma.   »

Bruciore intimo insopportabile dopo una cistite: cosa può essere?

23/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Esistono forme di vaginiti batteriche, determinate dagli stessi patogeni implicati nelle cistiti, che causano un bruciore invalidante, ma contro le quali le cure ci sono.  »

Sintomi di cistite che non passano da mesi: cosa può essere?

25/03/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A fronte di disturbi urinari importanti, per prima cosa si devono effettuare urinocoltura e tampone vaginale. Una volta esclusa la responsabilità di un agente infettivo, come per esempio la Clamidia, si può pensare alla cistite interstiziale.   »

Autismo del bambino e infezioni in gravidanza: c’è relazione?

11/12/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Carla Sogos

Non è ancora chiaro se esiste un legame tra infezioni contratte in gravidanza dalla donna e autismo: per ora si tratta solo di un'ipotesi al vaglio dei ricercatori.   »

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti