In linea generale (e quindi salvo diversa indicazione del ginecologo) dopo un aborto spontaneo si può attendere che l'espulsione di quel che resta della gravidanza avvenga in modo spontaneo.
Una domanda di: Martina Salve ero incinta di 8 settimane, all’ecografia si vede camera vuota e distacco: potrei evitare il raschiamento?
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
premetto che la decisione di effettuare la revisione della cavità uterina (detta anche raschiamento o svuotamento della cavità uterina) deve essere
presa dal ginecologo curante che ben conosce la condizione della propria paziente e, quindi, sceglie con cognizione di causa a differenza di chi parla
“da remoto”. Posto questo, in generale quando l’aborto spontaneo si verifica nelle prime settimane di gravidanza, diciamo entro la nona, è possibile attendere l’espulsione spontanea di quanto è rimasto della gravidanza iniziale. L’attesa può protrarsi fino a tre-quattro settimane, senza che accada nulla di pericoloso: l’arrivo della mestruazione basta in genere a ripulire la cavità uterina. Attendere ha i suoi pro e i suoi contro. I pro sono rappresentati dal fatto che la donna non deve affrontare una procedura
invasiva. Il contro sta nel fatto che, se l’espulsione avviene spontaneamente, il materiale non viene raccolto e analizzato per verificare eventuali anomalie del feto e quindi avere informazioni precise sulla causa dell’aborto spontaneo. In realtà, comunque, nella stragrande maggioranza dei casi l’aborto spontaneo nelle prime settimane avviene perché l’embrione presenta alterazioni incompatibili con la vita. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non è possibile dare un'indicazione generale in relazione a quando riprendere l'attività sessuale dopo un raschiamento, perché ci sono alcune variabili che entrano in gioco. »
Non c'è alcun bisogno di sottoporsi al raschiamento immediatamente dopo aver appurato che probabilmente la gravidanza si è interrotta. Se si desidera attendere alcuni giorni per avere l'assoluta certezza della situazione lo si può fare senza correre alcun rischio. »
Non è possibile stabilire se un unico valore delle beta, riscontrato dopo un raschiamento e non confrontato con altri successivi o precedenti, sia o non sia in relazione con la gravidanza interrotta. »
Non c'è alcuna evidenza che le infezioni virali, inclusa quella da coronavirus Sars-CoV-2, possano aumentare il rischio di interruzione della gravidanza. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »