Aborto spontaneo: si poteva fare di meglio per impedirlo?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/06/2023 Aggiornato il 13/03/2026

Non esiste nulla, né cure né accorgimenti particolare, per salvare una gravidanza destinata a non evolversi, quindi davvero non serve a nulla sentirsi in colpa per l'accaduto o pensare che i medici non abbiano fatto abbastanza. Ci sono gravidanze che si spengono perché è nella natura delle cose che accada e occorre accettarlo.

Una domanda di: Veronica
Ho scoperto di essere incinta a maggio. Il 5 giugno a 6 settimane +1 giorno ho avuto una minaccia d’aborto per scollamento amniocoriale. Mi prescrivono ovuli e un po’ di riposo. Dopo una settimana quindi a 7 settimane + 2 giorni faccio eco di controllo, perdite sparite, l’ecografia (non si vedeva benissimo) rileva l’embrione e si è sentito il battito cardiaco. Mi dicono di continuare con il progeffik e che andava tutto bene. Dopo 2 giorni ho delle perdite sul colore scuro. Chiamo e mi dicono che poteva essere a causa della visita e di stare tranquilla. Se avessi presentato dolore o altre perdite di andare al ps. Per non essere eccessiva non mi reco al ps anche se notavo macchie piccole rosse. Dopo 6 giorni (lunedì 19/06) da quella visita, la mattina mi sveglio con dolori simili a mestruazioni e perdite rosse. Avevo già intuito che sarebbe finita male e in fatti nel giro di 1 ora e mezza i dolori aumentano le perdite anche. Corro al ps dopo un’ora di attesa vado a fare pipì e sento cadere un grumo/coaugulo molto grande. Ed è li che avevo capito di aver espulso qualcosa. Dopo una mezz’ora arriva la ginecologa che con l’ecografo conferma il fatto che non ci sia più la camera gestazionale. Mi dicono che c’è ancora qualche residuo ma di aspettare che il mio corpo faccia tutto in modo naturale. Mi consiglia la ginecologa dell’ospedale di fare eco di controllo tra due settimane. Ma niente altro di info in più. Le mie domande sono: è possibile che non sia stata fatta una corretta terapia? Le cause quali possono essere? Ho avuto un’altra gravidanza dove è andato sempre tutto bene dal primo giorno. Cosa ho sbagliato in questa gravidanza ? E come mai dopo un eco che andava bene, l’embrione era cresciuto regolarmente si è sentito anche il suo battito cardiaco, sia poi andato tutto male? Mi scuso per le domande ma quel giorno non ho avuto la lucidità di porre queste domande allo specialista di turno… domande che mi stanno assalendo in questi giorni. E poi altre 2 domande e concludo. Come mi devo comportare ora dopo quest’aborto? Devo fare un esame delle beta prima di prenotare la visita di controllo ginecologica privata ? (Visto che in ospedale o consultori dove ero seguita non hanno posto). Dovrei fare delle analisi di controllo in generale ? Grazie mille. Cordiali saluti.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Cara signora, nella sua lunga email omette la sua età (dato importante!), comunque sia è bene che lei sappia che circa il 15-20 per cento delle gravidanze si interrompono spontaneamente senza che sia possibile risalire a una causa. A questa percentuale si aggiungono gli aborti spontanei misconosciuti, cioè che si verificano prima che venga accertata la gravidanza con un test: in questo caso si esprimono con una mestruazione più abbondante del solito. Circa l’85 per cento degli aborti spontanei avviene per ragioni che restano sconosciute. Tra le cause, di fatto numerose, ci sono le anomalie dell’embrione che la natura espelle in quanto imperfetto. Anche l’età della donna ha un suo peso: più è matura più aumenta il rischio che la gravidanza non evolva. Lei comunque non ha alcuna colpa né si poteva fare nulla per evitare l’accaduto. Non ci sono infatti terapie che possono salvare una gravidanza destinata a interrompersi. Il progesterone può sostenere la gravidanza ma se non è la sua carenza a creare il problema serve molto poco, così come il riposo parziale che sì viene consigliato ma non può nulla se la natura decide che la gravidanza non deve proseguire. Direi che essendo la prima interruzione non occorre ancora sottoporsi a esami particolari, a eccezione del tampone vaginale che conviene sempre effettuare per escludere eventuali infezioni locali (anche queste potrebbero causare un aborto spontaneo). Per il resto, è corretto effettuare l’ecografia, come suggerito dal collega. Lo specialista che la effettuerà le dirà se è opportuno o no nel suo caso sottoporsi al prelievo per il dosaggio delle beta-hCG. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Due aborti spontanei dopo una gravidanza andata a buon fine: perché?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Nella stragrande maggioranza dei casi, gli aborti spontanei sono dovuti a un'anomalia cromosomica dell'embrione: l'esame citogenetico dei tessuti abortivi permette di appurarlo.   »

Diagnosi di aborto trattenuto: non potrebbero aver sbagliato?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Purtroppo quando l'ecografia di controllo non riesce a individuare il polo embrionario, in un'epoca della gravidanza in cui dovrebbe essere possibile, si è autorizzati a ritenere che la gravidanza si sia interrotta.   »

Poliabortività: quali esami oltre a quelli del sangue?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

In caso di più aborti, è opportuno anche effettuare un'isteroscopia diagnostica e un tampone vaginale.  »

Aborto spontaneo in 21^ settimana di gravidanza: quali controlli?

03/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

L'interruzione della gravidanza nel secondo trimestre richiede un'attenta valutazione di vari aspetti, incluso lo screening per malattie autoimmuni.   »

Cuoricino che non si vede con l’ecografia in 8^ settimana di gravidanza

02/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ipotesi più plausibile, quando in ottava settimana l'ecografia non individua l'attività cardiaca dell'embrione, è che la gravidanza si sia interrotta.  »

Le domande della settimana

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti