Se, per qualunque ragione, non si desidera che venga esaminato il materiale abortivo, si può attenderne l'espulsione spontanea, evitando il raschiamento.
Una domanda di: Tiziana Sono una donna di quasi 44 anni, ho una bimba, ho avuto 2 successivi aborti ritenuti con raschiamento a distanza di 2 anni poco più, ora 2 settimane fa ho scoperto di essere incinta e a seguito di ecografia transvaginale ho saputo che ero all' ottava settimana più 2 giorni, dopo una settimana ho rifatto l' ecografia e mi hanno detto che l'embrione nn aveva più vita. Nella ecografia precedente era stato già anticipato che molto probabilmente sarebbe stato così perché dalla sacca vitellina avevano visto una dimensione che dava poca probabilità di vita. Preciso che non ricordo la data dell' ultima mestruazione e ricordando che ho avuto il ciclo a marzo, mi hanno detto che il tutto è avvenuto dopo perché erano 8 settimane. Visto che ho avuto già 2 raschiamenti vorrei evitare un ulteriore intervento e tra 7 giorni devo ritornare all' ospedale per una nuova ecografia e valutare di dover fare o meno una pulizia dell'utero. Vorrei sapere quanto posso aspettare e nella mia situazione se c è la possibilità di uno svuotamento naturale perché avere un altro intervento non mi sembra il caso. L' ultimo raschiamento l'ho effettuato un anno fa. Grazie mille. Spero che mi rispondiate al più presto.
Augusto Enrico Semprini
Cara Tiziana,
nella scelta tra espulsione spontanea di materiale abortivo o recupero chirurgico tramite raschiamento io vedo, ma è una mia opinione personale, un importante vantaggio nel determinare se è stato uno sbilanciamento cromosomico a generare la perdita abortiva. Quindi anche se talvolta è possibile recuperare materiale abortivo espulso spontamente e farlo esaminare, se la possibilità di analisi citogenetica può essere garantita la scelta di un raschiamento è quella che io consiglio. Se non è così aspetti la perdita spontanea perche da questa attesa non può derivare alcun danno per la sua salute. Cordialmente.
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