Il nostro corpo a volte chiede determinati cibi (le famose "voglie" della gravidanza hanno il loro perché) o ne fa rifiutare altri perché "sente" cosa è meglio per il proprio benessere. Lo stesso vale per gli integratori: il consiglio è di assecondarlo.
Una domanda di: Rosa Buongiorno. Appena superato il primo trimestre di gravidanza, il mio ginecologo mi ha prescritto un integratore alimentare che, oltre a contenere i vari sali e vitamine, omega 3 e così via, contiene acido folico classico. Lo detesto e vorrei passare ad un altro integratore usato nella precedente gravidanza, sempre completo, ma che si differenzia in quanto contiene la stessa quantità di acido folico ma nella formula attiva. Premesso che non ho alcun problema nella mutazione dell'acido folico, faccio un errore ad assumere un integratore con acido folico attivo piuttosto che quello classico prescritto dal medico? Quali le differenze e quali i rischi per chi come me non ha particolari esigenze di assumere quello attivo? Cosa mi consiglia? Mi piacerebbe avere alcune delucidazioni su questa storia dell'acido folico classico ed attivo se assunto da mamme sane in gravidanza. Grazie.
Elisa Valmori
Domanda difficile, signora! Non sono così esperta sulla questione che mi ha posto, direi che, se non ha la mutazione MTHFR, assumere acido folico già attivo significa per il suo corpo risparmiare un passaggio in termini biochimici, quindi in un certo senso fare comunque meno fatica. Dato che scrive "lo detesto" immagino che le dia particolarmente fastidio e, se ha già sperimentato in una precedente gravidanza un integratore migliore, non vedo perché non ripetere l'esperienza. A volte il nostro corpo ci chiede determinati cibi (le famose "voglie" della gravidanza hanno il loro perché) o ce ne fa rifiutare altri, quindi lo stesso si può applicare agli integratori alimentari che comunque, come ben sappiamo, non sostituiscono la dieta sana ed equilibrata.
Le faccio gli auguri per questa seconda avventura: vedrà come fila veloce il tempo quando si hanno già altri figli! Spero di averle risposto, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate. »
Il Calcio folinato non gioca un ruolo specifico per favorire la gravidanza che, a volte, può insorgere spontaneamente anche quando non ci si spera troppo grazie a un po' di fortuna. »
Sospendere i due integratori in prossimità del secondo trimestre non comporta alcun danno, tanto più che l'acido folico serve soprattutto nelle prime settimane di gravidanza. »
Una coppia non più giovane alla ricerca della prima gravidanza non dovrebbe attendere molto prima di sottoporsi ai controlli che ne verificano la fertilità. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »