Acido muriatico: che rischi per il bambino se si usa in gravidanza?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 03/10/2022
Aggiornato il 20/03/2026 Se l'acido muriatico è stato spruzzato sul pavimento di un locale ben aerato e dopo averlo impiegato per le pulizie non sono comparsi sintomi respiratori si può pensare che il feto non abbia subito danni.
Una domanda di: Iba
Salve,
sono incinta +22 settimane. Da 2 giorni faccio la pulizia del pavimento con acido muriatico da un’ora al giorno, ma un amica mi dice che e vietato utilizzare l’acido in gravidanza
perche è rischio per il bambino. Ho pulito con i guanti e mascherina FFP2 ma all’ inizio quando ho spruzzato penso di essere stata senza mascherina e guanti ma per cinque minuti e dopo 30 sono tornata in camera con mascherina e guanti per pulire: le finestre aperte sempre.
Sono veramente spaventata: può essere successo qualcosa al bambino?

Antonio Clavenna
Gentile Iba,
se il locale era ben ventilato (con le finestre aperte) è improbabile che possa avere inalato una quantità pericolosa per il feto.
A maggior ragione se lei non ha avuto mal di gola o difficoltà respiratorie, sintomi che possono essere dovuti all’inalazione dei vapori penso che possa stare tranquilla.
Naturalmente sarà meglio in futuro che lei non faccia uso di prodotti altamente tossici. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
18/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'uso di sgrassatori e salviettine igienizzanti non comporta un aumento dei rischi per lo sviluppo fetale. Per evitare irritazioni della pelle è consigliabile usare i guanti. »
22/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i prodotti per uso domestico, inclusi gli insetticidi, sono regolamentati da leggi che mettono al riparo dal rischio di riceverne danno, a patto però di farne un impiego appropriato (ossia sporadico, nelle quantità indicate dal produttore, senza ingerirli né metterli a contatto con gli occhi). »
17/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Non sono state evidenziate correlazioni tra l'esposione a liquidi profumati e la comparsa di qualsivoglia tipo di malformazione nel feto.
»
29/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna L'inalazione di prodotti contenenti benzalconio cloruro può causare irritazione delle vie aeree, però è poco probabile che danneggi il feto in quanto l'assorbimento da parte dell'organismo è minimo. »
Le domande della settimana
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »
Fai la tua domanda agli specialisti