Acido ursodesossicolico: si può prendere in gravidanza?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 14/09/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Il Deursil (principio attivo acido ursodesossicolico) può essere assunto anche in gravidanza, tuttavia è opportuno valutare con il medico l'opportunità di impegarlo anche nel primo trimestre o se è meglio rimandare l'utilizzo a partire dal secondo trimestre.
Una domanda di: Miriam
Volevo chiedere una informazione, io prendo per far defluire la bile e non arrivare ad avere calcoli una compressa di Deursil la sera. Sono preoccupata all’idea di dover smettere se volessi avere una gravidanza. Dovrò farlo oppure no?

Antonio Clavenna
Gentile Miriam,
gli studi sull’uso di acido ursodesossicolico (Deursil) in gravidanza non documentano un aumento dei rischi per lo sviluppo dell’embrione e del feto.
I dati disponibili riguardano, però, prevalentemente l’impiego nel II e III trimestre di gravidanza, mentre quelli riguardanti le prime settimane sono limitati. In ogni caso, al momento non è segnalato un aumento del rischio di malformazioni.
Se il suo medico è d’accordo, non è necessario interrompere l’assunzione del farmaco prima del concepimento. In caso di gravidanza le raccomando, però, di valutare con il suo medico se proseguire la terapia o sospenderla temporaneamente (fino al termine del primo trimestre).
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
12/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton L'infezione causata dal lievito Malassezia in gravidanza si può curare con una crema e un bagnoschiuma antimicotici. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
25/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La bravura di un medico curante sta nella sua capacità di adattare le terapie allo scopo di garantire alle proprie pazienti una condizione di benessere benessere. Dunque dovrebbe tenere conto degli effetti indesiderati oltre che di quelli attesi. »
Le domande della settimana
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti