Il Deursil (principio attivo acido ursodesossicolico) può essere assunto anche in gravidanza, tuttavia è opportuno valutare con il medico l'opportunità di impegarlo anche nel primo trimestre o se è meglio rimandare l'utilizzo a partire dal secondo trimestre.
Una domanda di: Miriam Volevo chiedere una informazione, io prendo per far defluire la bile e non arrivare ad avere calcoli una compressa di Deursil la sera. Sono preoccupata all’idea di dover smettere se volessi avere una gravidanza. Dovrò farlo oppure no?
Antonio Clavenna
Gentile Miriam,
gli studi sull’uso di acido ursodesossicolico (Deursil) in gravidanza non documentano un aumento dei rischi per lo sviluppo dell’embrione e del feto.
I dati disponibili riguardano, però, prevalentemente l’impiego nel II e III trimestre di gravidanza, mentre quelli riguardanti le prime settimane sono limitati. In ogni caso, al momento non è segnalato un aumento del rischio di malformazioni.
Se il suo medico è d’accordo, non è necessario interrompere l’assunzione del farmaco prima del concepimento. In caso di gravidanza le raccomando, però, di valutare con il suo medico se proseguire la terapia o sospenderla temporaneamente (fino al termine del primo trimestre).
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In generale, in gravidanza è meglio evitare l'assunzione di benzodiazepine (la famiglia dei comuni ansiolitici) tuttavia in casi eccezionali, ovvero quando si ha tanta paura di viaggiare in aereo, si può occasionalmente farne uso. »
Il fenbendazolo per uso veterinario è simile ai principi attivi antiparassitari impiegati nell'uomo, quindi è improbabile che una sola compressa assunta accidentalmente esponga il feto a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »