Dopo l'assunzione di acido zoledronico, principio attivo utilizzato contro l'osteoporosi, è necessario attendere almeno sei mesi prima di concepire.
Una domanda di: Davide Scrivo per chiedere un’informazione per mia moglie riguardo alla ricerca di una gravidanza dopo trattamento con Aclasta (acido zoledronico).
Ha quasi 40 anni e le è stata diagnosticata un’osteoporosi precoce; l’endocrinologo le ha consigliato un’infusione di Aclasta programmata per il 26 maggio.
Le è stato riferito che, nel suo caso, potrebbe iniziare la ricerca di una gravidanza dopo circa 2-3 mesi dall’infusione, ma leggendo informazioni contrastanti online ci sono sorti alcuni dubbi. Vorremmo quindi sapere se una ricerca di gravidanza da fine agosto/settembre possa essere considerata sufficientemente prudente oppure se siano consigliati tempi di attesa differenti. Grazie mille per la disponibilità.
Augusto Enrico Semprini
Caro Davide,
ha fatto bene a scrivermi perché la raccomandazione di concepimento dopo Aclasta è di almeno 6 mesi. Di fatto, il farmaco rimane in circolo per un tempo molto lungo.
Alcuni dati consigliano addirittura un'attesa di 12 mesi ma senza convincenti dati di rischio a cui si aggiunge il fatto che l'età della moglie suggerisce di muoverci con più rapidità.
Dopo 6 mesi dall' ultima iniezione le raccomandazioni generali sono di rischio basso o inesistente di possibile danno sul concepito, quindi nel vostro caso è opportuno attendere fino a fine novembre. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Nelle donne che hanno una tendenza all'autoimmunità l'impiego del cortisone serve per evitare che, una volta iniziata la gravidanza, la presenza dell'embrione non venga accettata dal corpo. »
Se il ketoprofene sale di lisina (principio attivo dell'OKI) avesse la proprietà di impedire l'annidamento dell'ovocita fecondato verrebbe usato come contraccezione di emergenza al posto della pillola del giorno dopo. »
Diventa poco opportuno impiegare un farmaco assunto per favorire il concepimento qualora provochi inaspettatamente effetti che rendono più difficile avviare una gravidanza. »
A partire dal periodo preconcezionale, la terapia farmacologica affrontata dall'aspirante mamma andrebbe valutata attentamente ed eventualmente aggiustata in vista del concepimento, qualora alcune medicine non fossero compatibili con la gravidanza. »
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »